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PARITÀ DI GENERE

Cosa succede sul fronte delle pari opportunità e dei diritti delle donne

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – Agosto 2025

Diplomazia

Rimpasto di governo – In Ucraina il Presidente Zelensky ha formalizzato il rimpasto di Governo e proposto Yuliia Svyrydenko, attuale Vicepremier e Ministra dell’Economia (in carica dal 2021), come nuova Premier (Reuters). È la seconda donna a capo del Governo del Paese. L’annuncio arriva dopo la conclusione di un accordo sui minerali critici con gli Stati Uniti. Le priorità di Svyrydenko saranno aumentare la produzione interna di armi e rilanciare l’economia attraverso la cooperazione con gli alleati. Il rimpasto è visto come un tentativo del Presidente di rafforzare il flusso di comunicazione e cooperazione con la Casa Bianca. Il Ministro degli Esteri Andriy Sybiha è stato riconfermato al suo incarico. Oksana Markarova, Ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti, ha lasciato il suo incarico (Rferl). La Viceprima Ministra, Olha Stefanyshina, è stata nominata al suo posto Inviata Speciale del Presidente dell’Ucraina per lo Sviluppo della Cooperazione con gli Stati Uniti d’America (Ansa).

  • Svyrydenko ha detto che cercherà maggiori finanziamenti dal Fondo Monetario Internazionale per sostenere il bilancio del Paese (Bloomberg).

Nuove ambasciatrici – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale i nuovi Ambasciatori di Niger, Angola, Indonesia, Eswatini e Benin. In separate udienze, alla presenza del Vice Ministro degli Esteri Edmondo Cirielli, hanno presentato le loro Lettere Credenziali, tra gli altri, Josefa Leonel Correia Sacko, Ambasciatrice della Repubblica di Angola; Thandazile Penelope Mbuyisa, Ambasciatrice del Regno di Eswatini; e Corinne Brunet, nuova Ambasciatrice della Repubblica del Benin (Aise).

Un’umanista nel cuore della scienza – Enrica Porcari guiderà la rivoluzione digitale del Cern. È la prima donna – e la prima italiana – a ricoprire il ruolo di Chief Information Officer nel centro europeo per la ricerca nucleare. La sociologa, con una lunga esperienza tra emergenze umanitarie, innovazione sociale e sistemi informativi per lo sviluppo, sarà chiamata a definire da gennaio 2026 la strategia tecnologica del Cern tra intelligenza artificiale, cybersicurezza, quantum computing, protezione dei dati (Repubblica).

Soluzione dei due Stati – Varsen Aghabekian-Shaheen, prima donna Ministro degli Esteri dell’Autorità Palestinese, in una intervista a Euronews ha dichiarato che qualsiasi futuro Stato Palestinese sarà pluralistico e rispettoso delle leggi internazionali. Inoltre, “ci sarà spazio per le donne”, ha detto la Ministra, cristiana e di origini armene.

Lady di Ferro – L’Espresso ha intervistato Salomé Zourabichvili, quinta Presidente della Georgia e primo Capo di Stato donna della Repubblica caucasica che, dopo le elezioni dello scorso ottobre – caratterizzate da irregolarità accuse di brogli -, ha rifiutato di lasciare l’incarico al successore designato, l’ex calciatore Mikheil Kavelashvili. Oggi Zourabichvili è il volto più riconoscibile delle proteste contro la rotta illiberale e filorussa intrapresa da Sogno Georgiano.

Porte girevoli – La Banca Centrale Europea ha scelto Isabel Vansteenkiste come nuova Consigliera della Presidente Christine Lagarde, in sostituzione di Roland Straub, che assumerà un nuovo incarico presso la Bce. Vansteenkiste attualmente è Direttrice Generale per le Relazioni Internazionali ed Europee della Bce (Reuters).
Gita Gopinath si è dimessa dalla carica di First Deputy Managing Director del Fmi per tornare all’Università di Harvard. Il suo percorso al Fondo Monetario Internazionale iniziò nel 2019, scelta dall’allora direttrice generale Christine Lagarde. Entrò nell’organizzazione come Chief Economist , diventando la prima donna a ricoprire questo ruolo. Poi, nel gennaio 2022 venne promossa First Deputy Managing Director (Ft).

  • Con l’addio di Gopinath, si apre un’opportunità per la Casa Bianca di indicare un fedelissimo del Presidente Trump, nel tentativo di rafforzare la presa americana su una delle istituzioni chiave dell’ordine economico globale.
  • La carica di First Deputy Managing Director, seconda solo a quella del Direttore Generale, viene storicamente ricoperta da un candidato scelto dall’amministrazione statunitense, mentre i leader europei influenzano la nomina per il ruolo di Dg (Repubblica).

Prime volte – Jennifer Geerlings-Simons è entrata nella storia diventando la prima donna eletta Presidente del Suriname (Il Post). Medico e Parlamentare del Partito Nazionale Democratico, ha ottenuto una maggioranza di due terzi nell’Assemblea Nazionale (Cnn). La nuova Presidente si è impegnata a stabilizzare le finanze dello Stato e incrementare le entrate pubbliche (Al Jazeera).
Il Primo Ministro del Sudan, Kamil Idris, ha nominato cinque Ministri e tre Ministri di Stato, completando quasi del tutto il suo governo. Lemia Abdel Ghaffar Khalafallah è stata nominata Ministra degli Affari di Gabinetto: è la prima donna nella storia del Paese ad assumere questo incarico (Sudan Tribune).

Occhi puntati su

Lavoro – La ricerca “Empowerment Femminile come Leva Strategica per la Crescita Aziendale e l’Innovazione”, curata da Deloitte per UN Women Italy e dedicata all’occupazione femminile in Italia e in Europa, conferma quanto la piena parità di genere nel lavoro resti, ancora oggi, un traguardo lontano. A dispetto dei progressi compiuti sul piano normativo e culturale, l’Italia continua a ricoprire gli ultimi posti in Europa per occupazione femminile, leadership e partecipazione economica (Esg news). Il divario con i colleghi uomini sfiora il 18%, il doppio rispetto all’Ue. Se si guarda ai vertici aziendali, la situazione non cambia: solo il 35% delle donne ricopre posizioni apicali nell’Ue, percentuale che in Italia crolla sotto il 28%. Malgrado i progressi compiuti negli ultimi dieci anni, nel complesso le donne restano relegate ai margini del mercato del lavoro, complici le barriere, strutturali e culturali (Vita).

  • Secondo l’analisi condotta dal Centro Studi Uilca Orietta Guerra, nelle banche italiane il divario salariale fra uomini e donne è stabile negli ultimi 10 anni, ma presenta una situazione migliore di tanti altri Paesi d’Europa come Francia e Germania (Sole 24Ore).

Osservatorio sulla disparità di genere – Nasce un’alleanza strategica tra Svimez – Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno – e Women20, il gruppo ufficiale del G20 dedicato alla promozione dell’equità di genere e dell’empowerment femminile. L’obiettivo è creare un Osservatorio permanente sulle disparità di genere, con un focus specifico sul Mezzogiorno, per raccogliere dati disaggregati per genere, età, territorio e condizione socio-economica, elaborare indicatori e analizzare l’impatto delle politiche pubbliche in settori cruciali: lavoro, welfare, salute, istruzione, imprenditorialità.

Imperativo economico globale – Nonostante il mondo sia ancora distante 123 anni dalla piena parità di genere, il Global Gender Gap Report segnala progressi significativi, con quasi il 70% del divario globale colmato. I Paesi che attivano il pieno potenziale della popolazione — grazie a strumenti come le quote politiche, la rappresentanza nei consigli aziendali e la formazione in competenze digitali — ottengono benefici tangibili: crescita del Pil, maggiore partecipazione al lavoro e innovazione più inclusiva. L’esempio di nazioni come Islanda, Emirati Arabi e Rwanda, scrive il Wef, dimostra che quando le donne partecipano attivamente alla leadership politica ed economica, le priorità si orientano verso settori come salute, educazione e welfare, generando una prosperità sistemica.

Tutti d’accordo – Il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge di iniziativa governativa che introduce il reato di femminicidio nell’ordinamento italiano. La nuova norma punisce con l’ergastolo chiunque provochi la morte di una donna commettendo il fatto con atti di discriminazione, odio, prevaricazione o mediante azioni di controllo, possesso o dominio verso la vittima (Sky TG24). È femminicidio anche il delitto legato al rifiuto di una relazione. Introdotti aiuti per orfani (Sole 24Ore). La norma vale anche a chi si percepisce donna, ma non lo è anagraficamente (Avvenire).

  • Resta il tema della prevenzione: i centri antiviolenza, che assistono 23mila donne ogni anno, sono privi di un sostegno pubblico stabile (Il Manifesto).

Sviluppo sostenibile – Si è chiuso il 23 luglio l’High-level political forum, il vertice Onu che fa il punto sullo sviluppo sostenibile e che quest’anno si è concentrato sull’analisi delle performance di cinque Obiettivi, tra cui il 5°. Nella dichiarazione ministeriale adottata, “Advancing sustainable, inclusive, science- and evidence-based solutions for the 2030 Agenda and its SDGs for leaving no one behind”, gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno ribadito l’intenzione di aumentare gli sforzi per raggiungere i 17 SDGs. Con l’avvicinarsi del 2030, il documento sottolinea che serve un’azione condivisa, tempestiva e fondata sulla scienza per centrare per costruire un futuro più equo, giusto e resiliente. Sul fronte della parità di genere, i governi hanno ribadito che si tratta di un tema cardine per la sostenibilità. Tra le priorità indicate ci sono: contrastare ogni forma di violenza e discriminazione nei confronti di donne e ragazze, ridurre il divario digitale, rafforzare i servizi di cura e promuovere una piena partecipazione femminile nei processi decisionali (Ansa).

  • Un Women stima un divario annuale di 420 miliardi di dollari nei finanziamenti per l’uguaglianza di genere nei Paesi in via di sviluppo, causando una cronica carenza di risorse per programmi e servizi rivolti a donne e ragazze.

A misura di donna – Per anni la medicina ha escluso le donne da studi e trial clinici. Oggi sappiamo che farmaci e terapie funzionano in modo diverso tra uomini e donne. L’Italia è stata pioniera in Europa sulla medicina di genere: grazie alla Legge 3/2018, è nato il Piano nazionale coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità che promuove formazione, ricerca e comunicazione orientate alle differenze di sesso e genere. Una medicina più equa non è solo giusta: è più efficace, sicura e sostenibile (Innlifes).

Gap azzerato – Tra il 2015 e il 2024, fa sapere Eurostat, nell’Ue il divario di genere nei lavori legati alla cultura si è ridotto dal 6,4 allo 0,8%: 50,4% di uomini contro 49,6% di donne. Nel 2024 in 16 Paesi Ue le donne impiegate nel settore culturale hanno superato gli uomini, in particolare in Lettonia (+32,6%) ed Estonia (+24,2). In 11 Paesi compresa l’Italia, il divario è di circa 10 punti a favore del genere maschile. Tuttavia questo equilibrio non si riflette nei redditi: il 16,1% delle donne occupate in attività culturali riceve salari bassi (pari o inferiori a due terzi del salario orario mediano nazionale), contro l’11,2% degli uomini.

Armonia domestica – Ha superato i 25mila utenti attivi l’app svedese Accord, che aiuta le famiglie a condividere le faccende domestiche, come fare le pulizie o la spesa. Lanciata nel settembre 2024 da tre studenti del Regio istituto tecnico di Stoccolma, l’app funziona in modo semplice: una coppia o una famiglia crea un gruppo, aggiunge attività agli elenchi condivisi e le contrassegna man mano che sono completate. Tenendo conto di chi ha fatto cosa, Accord contribuisce a contrastare le disuguaglianze nei carichi di lavoro (Euronews).

  • La Colombia riconosce ufficialmente il peso del lavoro di cura non retribuito (Un Women).
  • Secondo i dati della Commissione Europea, nel Vecchio continente il 79% delle donne cucina e svolge lavori domestici ogni giorno, contro il 34% degli uomini.

Donne nel mondo

Politiche di aiuto – All’inizio dell’anno, il governo della Gran Bretagna ha annunciato la riduzione del budget destinato agli aiuti globali, portandolo dallo 0,5% allo 0,3% del reddito nazionale, per destinare maggiori risorse alla spesa militare. In seguito a questa decisione, il Foreign, Commonwealth and Development Office ha pubblicato la sua valutazione d’impatto sull’uguaglianza. Dal documento emerge che ad affrontare i tagli maggiori saranno i programmi a sostegno dell’istruzione e della salute femminile in Africa (The Guardian).

Tendenza politica – La Viceammiraglia Yvette M. Davids, prima donna a guidare l’Accademia Navale degli Stati Uniti, è stata rimossa dal suo incarico (Washington Post). L’annuncio si inserisce in una serie di destituzioni da parte dell’amministrazione Trump, mirate a contrastare l’approccio considerato “woke” nelle forze armate (Axios).

Risorse strategiche – La crescente domanda globale di minerali critici — impiegati in tecnologie verdi e intelligenza artificiale — sta intensificando l’attività estrattiva in zone spesso instabili e segnate da conflitti. In questo contesto, le donne giocano un ruolo essenziale nella riuscita dei progetti minerari, ma subiscono in modo sproporzionato i danni sociali, ambientali e sanitari legati all’estrazione. L’inclusione femminile nei settori minerari migliora redditività, sicurezza e sostenibilità. Inoltre, mette in luce Foreign Policy, le donne si dimostrano anche figure centrali nel dialogo tra comunità e aziende e nella difesa ambientale.

Imprenditoria – Si è svolta a Kabul la prima edizione del Women Business Prize, il premio nazionale ideato da Nove Caring Humans per sostenere l’imprenditoria femminile in Afghanistan. L’obiettivo del premio è incoraggiare le imprenditrici afghane ad avviare o far crescere attività economiche, creando connessioni con le comunità imprenditoriali femminili italiane e internazionali, in un contesto in cui alle donne è vietato studiare, muoversi da sole e partecipare alla vita pubblica (Ansa).

Sguardi esclusi – Cinque film italiani sono in concorso alla 82esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e tutti sono diretti da uomini. Solo due film diretti da donne, Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli e Un anno di scuola di Laura Samani, sono stati inseriti nella rassegna ma trovano spazio nella sezione Orizzonti. La collocazione in sezioni “laterali” accentua la difficoltà sistemica delle registe a entrare nel cuore della manifestazione, ovvero il Concorso ufficiale (Io Donna).

Cashless e discriminazione – In Svezia, uno dei Paesi più avanzati nel passaggio ai pagamenti digitali, cresce il numero di associazioni che rivendicano il diritto, per molte categorie di persone, di poter continuare a utilizzare il contante. Tra queste le donne appena uscite da situazioni di violenza domestica: prive di contanti e senza strumenti digitali come smartphone, connessione internet o identità elettronica, si trovano spesso escluse dalla vita quotidiana, impossibilitate a effettuare pagamenti e ad accedere a servizi pubblici (Il Post).

Per riflettere

Deficit – Perché l’economia femminista cambierà il mondo, Emma Holten
Nella società della metrica e della valutazione continua, l’attivista e consulente di politiche di genere Emma Holten smonta con il suo saggio alcuni dei dogmi dell’economia tradizionale, mostrando come il lavoro di cura – da sempre affidato alle donne e spesso invisibile – sia il vero pilastro della società. L’autrice danese mostra quanto le decisioni politiche possano essere imperfette quando il capitale che si cela dietro al contributo femminile al benessere collettivo viene ignorato (Repubblica).

Agenda

  • Resterà aperto fino a martedì 5 agosto il bando di concorso per il nuovo dottorato di ricerca in Welfare, diversity and gender studies presso il Dipartimento Dike – Scienze giuridiche, pedagogiche e sociali dell’Università della Tuscia. Il dottorato di ricerca avrà la durata di tre anni, dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028, ed è stato istituito con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra ricerca e tessuto economico e istituzionale.
  • Dal 12 al 15 agosto Città del Messico ospita la XVI Conferenza Regionale sulle Donne in America Latina e nei Caraibi. Forum preparatori il 10 e 11 agosto (Cepal).
  • Il 26 agosto gli Stati Uniti festeggiano il Women’s Equality Day, per celebrare il diritto di voto delle donne (Britannica).
  • Dal 27 al 31 agosto si terrà a Firenze presso il Centro studi Cisl l’edizione 2025 della Scuola estiva della Società italiana delle storiche. Il tema di questa edizione è Pensare e agire la pace. Idee, azioni e tensioni nei movimenti delle donne tra XX e XXI secolo (Sis).
  • È fissato per il 30 agosto il termine per inviare le domande di partecipazione al Premio Dwf – Paola Masi, istituito dall’Associazione Utopia e dalla rivista DonnaWomanFemme. Dedicato a Paola Masi, il premio si rivolge a ricerche relative a tesi di dottorato coerenti al percorso di Dwf, che da 50 anni promuove e sostiene il pensiero e gli studi politici delle donne.
  • Fino al 28 settembre, l’Istituto centrale per la grafica di Roma ospita la mostra inVisibili. Le Pioniere del Cinema, promossa dal Ministero della Cultura e organizzata e realizzata da Archivio Luce Cinecittà. L’iniziativa nasce dall’urgenza di restituire visibilità e riconoscimento alle donne nel cinema (Alley Oop).

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – Luglio 2025

Diplomazia

Parità lontana – Secondo il rapporto Women political leaders 2025 di Un Women, la leadership politica femminile a livello globale non solo è stagnante, ma sta regredendo. Sebbene attualmente ci siano 27 Paesi guidati da una donna Capo di Stato o di Governo (da 21 di cinque anni fa), la rappresentanza femminile nei Ministeri è scesa al 22,9%, in calo rispetto al 23,3% del 2024. I Governi paritari (con almeno il 50% di Ministre) sono scesi da 15 a nove. Allo stesso tempo, il numero di Paesi in cui non ci sono donne in ruoli ministeriali è aumentato da sette a nove solo nell’ultimo anno. È la prima volta che si registra una diminuzione del numero di donne nei Governi.

Parlano di noi – In occasione della Giornata internazionale delle donne nella diplomazia, DID ha organizzato un evento per mettere in luce il ruolo cruciale di queste nei processi di mediazione per la pace (Gazzetta diplomatica). È emerso che la partecipazione femminile aumenta del 35% l’efficacia e la durata dei negoziati. L’incremento della presenza di donne nella carriera diplomatica sta avvenendo però solo negli ultimi decenni, con squilibri marcati ai vertici (Alley Oop).

  • “Approcci equilibrati, pragmatici e inclusivi sono fondamentali in questo momento – ha evidenziato la Presidente Serena Lippi – Il ruolo delle donne in questo senso è trasformativo: mentre la maggioranza si attesta sullo status quo, la minoranza porta innovazione”.
  • “Grazie a tutte le donne che lavorano alla Farnesina e che rappresentano l’Italia nel mondo”. Il messaggio del Ministro Tajani (Aise).

Diplomazia inclusiva – Il Consiglio Direttivo di DID ha incontrato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Il confronto è stata l’occasione per rafforzare il dialogo interno al Ministero, valorizzando il ruolo dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti come interlocutore propositivo e attivo nel promuovere una cultura organizzativa più equa e inclusiva (Did Italia).

  • Il Ministro Tajani ribadisce l’impegno a valorizzare il ruolo delle donne nella diplomazia e nella leadership istituzionale, apprezzando il loro ruolo nel raggiungimento degli obiettivi di politica estera del nostro Paese, ha scritto la Farnesina su X.

Rappresentanza più equa – Secondo i dati Onu più recenti, nel 2024 le donne costituivano il 21% dei Rappresentanti permanenti presso il Palazzo di Vetro e la percentuale scende ulteriormente nei ruoli di vertice delle missioni diplomatiche. La Giornata delle donne in diplomazia punta a colmare questo gap, sostenendo la piena inclusione femminile nei processi di negoziazione, mediazione, prevenzione dei conflitti e sviluppo sostenibile. In Italia, l’accesso delle donne alla carriera diplomatica è garantito dal 1960. Tuttavia, solo negli ultimi 20 anni la presenza femminile ha iniziato a crescere in modo significativo. Secondo l’ultimo Rapporto di Genere della Farnesina (2023), le donne rappresentano circa il 40% del personale diplomatico, ma solo il 25% nei gradi dirigenziali (Ministri plenipotenziari e Ambasciatori) (Onu Italia).

Nuovo incarico – L’ex Ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, è stata eletta Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il periodo 2025–2026 (Euronews).

Sospesa – La Corte costituzionale della Thailandia ha sospeso la premier Paetongtarn Shinawatra per presunta violazione dell’etica in seguito a una telefonata con l’ex leader della Cambogia Hun Sen, attualmente presidente del Senato cambogiano (Repubblica). La telefonata ha sollevato proteste perché si sente Shinawatra criticare un alto ufficiale dell’esercito thailandese (Nytimes). Il futuro politico della più giovane premier nella storia del regno, con i suoi 38 anni, è ora legato a una decisione definitiva della corte, che potrebbe richiedere settimane o addirittura mesi (Internazionale).

Servizi segreti – Per la prima volta nel Regno Unito una donna sarà a capo degli 007. Blaise Metreweli, agente di carriera in servizio dal 1999, guiderà l’MI6, il servizio di intelligence estero: subentrerà a Sir Richard Moore in autunno, diventando il 18esimo capo dei servizi (Bbc). Metreweli è direttrice generale della sezione Q dell’MI6, responsabile per tecnologia e innovazione.

  • Il capo dell’MI6 è l’unico membro dell’organizzazione il cui nome è pubblico e risponde direttamente al Ministro degli Esteri (Ansa).

Simbolo europeo – Roberta Metsola, prima donna maltese e più giovane Presidente del Parlamento Europeo, ha ricevuto la Mela d’Oro del Premio Marisa Bellisario per il suo ruolo di “simbolo di un’Europa inclusiva e rappresentativa di donne, giovani e minoranze” (L’Espresso).

  • Le vincitrici della XXXVII edizione del Premio Marisa Bellisario sono state ricevute al Quirinale.

Occhi puntati su

Bilanciamento di genere – Una nuova ricerca della UC Berkeley rileva che quando i governi sono equilibrati dal punto di vista del genere, le persone credono che il processo politico e i risultati siano più equi e democratici. La maggioranza degli intervistati preferisce governi con una rappresentanza bilanciata tra uomini e donne, anche se ciò richiede l’uso di quote (Phys).

Giustizie incrociate – Le donne, in particolare nei Paesi più poveri, sono colpite in modo sproporzionato dalla crisi climatica, che le espone a rischi sanitari specifici come l’aumento dei giorni di caldo estremo pericolosi per la gravidanza in nove Paesi su 10 (Bloomberg). Il cambiamento climatico aggrava anche le disuguaglianze e la violenza di genere, e aumenta il carico di lavoro non retribuito, costringendo spesso donne e ragazze a rinunciare a scuola e lavoro (UnWomen). Nonostante il legame chiaro tra giustizia climatica e di genere, molti governi resistono a includere il genere nelle politiche ambientali (Linkiesta). Inoltre, la narrazione dominante riduce le donne a “vittime” o “salvatrici”, ignorando la complessità del loro ruolo nei sistemi economici e sociali (The Conversation).

Dal child penalty alla daughter penalty – La child penalty indica la penalizzazione economica e professionale che le donne subiscono dopo la nascita dei figli ma, analizzando separatamente i dati per figli maschi e femmine, emergono ulteriori differenze. Nuove ricerche indicano che le madri di figlie femmine subiscono penalizzazioni ancora maggiori: -26% nei guadagni e -20% nell’occupazione, contro -3% e -6% per le madri di maschi (L’Eurispes).

A scuola – Alla vigilia dell’ingresso nella scuola primaria, bambine e bambini hanno le stesse capacità analitiche. Dopo quattro mesi le bambine sono già indietro in matematica. Alla fine dell’anno il divario si è quadruplicato e, se non si interviene, diventa un destino: é il risultato di uno studio pubblicato su Nature che ha coinvolto 2,6 milioni alunni delle scuole francesi e dimostrato l’universalità del fenomeno. Le cause sono multiple: da stereotipi di genere interiorizzati all’ansia per la materia.

Stipendi – Per ridurre il divario retributivo di genere, l’UE ha adottato la Direttiva 2023/970, che promuove trasparenza salariale e protezione da discriminazioni. L’Italia deve ancora recepirla, ma le imprese hanno tempo fino al 7 giugno 2026 per adeguarsi, pena l’obbligo di dimostrare l’assenza di disparità (Corriere).

Una ricerca di FiordiRisorse e Osservatorio JobPricing ha rilevato che solo l’8% delle aziende italiane è pronto ad adeguarsi alla direttiva (Economy).

  • In Italia, secondo gli ultimi dati Istat, le donne guadagnano il 15,9% in meno rispetto agli uomini nel settore privato; mentre nel pubblico le cose vanno un po’ meglio con un divario che si attesta al 5,2%. In media, una dipendente italiana guadagna 6 mila euro in meno di un collega uomo.
  • Nel decreto Omnibus, varato dal Consiglio dei ministri, è stato inserito un nuovo stanziamento da 180 milioni di euro per le lavoratrici con due figli a carico (Corriere).

Previdenza complementare – Secondo la relazione annuale di Covip, illustrata alla Camera da Mario Pepe, Presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione, si evidenzia un gender gap tra i contributi versati dagli uomini e quelli delle donne nel 2024: i primi hanno un contributo medio di 3,080 euro a fronte dei 2,590 delle iscritte ai fondi pensione. I divari si riflettono sui contributi (Repubblica).

AI – Secondo un nuovo studio dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e dell’Istituto Nazionale di Ricerca della Polonia, i lavori tradizionalmente svolti dalle donne, come quelli impiegatizi e amministrativi, hanno una probabilità tre volte maggiore di essere sostituiti dallo sviluppo tecnologico rispetto ai lavori tradizionalmente svolti dagli uomini. Nei Paesi ad alto reddito, il 9,6% dei lavori femminili sarà trasformato dall’AI, contro il 3,5% di quelli maschili.
Arriva a risultati analoghi anche il rapporto The Future is Fem[al]le: Using AI to bridge the gender gap at work dell’organizzazione internazionale Women’s Forum for Economy and Society (Alley Oop).

Donne nel mondo

123 anni – Tanto ci vuole secondo le ultime stime del Global Gender Gap, redatto ogni anno dal World Economic Forum, per raggiungere la parità di genere. Per il 16° anno consecutivo è l’Islanda il Paese più avanzato in materia di parità di genere (Forbes). Leggero miglioramento complessivo per l’Italia, che passa dall’87° posto dello scorso anno all’85° del 2025 su 148 Paesi. Tuttavia, la dimensione della partecipazione al mondo del lavoro resta il tallone d’Achille: 117º posto. In Europa siamo il 35esimo Paese su 40 e dopo di noi compaiono solo Macedonia, Romania, Repubblica Ceca, Ungheria e Turchia (Sole 24Ore).

  • Le donne nel mondo possono contare in media solo sul 68,8% dei diritti, delle tutele e delle opportunità di cui godono gli uomini. Il progresso registrato nell’ultimo anno è stato di appena 0,4 punti percentuali: uno dei più contenuti dell’ultimo decennio (Etica).

Consenso – Con 91 voti a favore e 12 contrari, il Parlamento della Norvegia ha approvato una storica riforma dell’articolo 291 del codice penale: d’ora in poi, un rapporto sessuale senza consenso espresso, anche in assenza di violenza o minacce, sarà considerato stupro. Con questa scelta la Norvegia si allinea agli standard raccomandati dalla Convenzione di Istanbul, ma non mancano gli aspetti critici (Sky tg24).

Speriamo che sia femmina – In tutto il mondo c’è sempre stata una spiccata preferenza per i figli maschi. Le cose però stanno cambiando, scrive L’Economist, sia nei Paesi ricchi sia in quelli poveri (Repubblica).

Braccia incrociate – Il 14 giugno in Svizzera c’è stato uno sciopero generale femminista organizzato per chiedere un miglioramento delle condizioni sociali, politiche e giuridiche delle donne. Non è la prima volta che uno sciopero di questo genere viene organizzato nel Paese ed è caduto a più di 40 anni dall’introduzione nella Costituzione federale di un articolo sulla parità fra uomo e donna che è stato sì un importante avanzamento ma in gran parte solo formale (Swiss info).

  • Breve storia dello sciopero femminista: il primo fu nel 1970 e, per i movimenti delle donne, diventò uno strumento di lotta in molti Paesi (Il Post).

Risultati elettorali – Lee Jae-myung è il nuovo Presidente della Corea del Sud, eletto con forte sostegno femminile, soprattutto, specialmente tra le giovaniv (Reuters). Il Presidente eletto Lee ha promesso di ampliare il Ministero per l’uguaglianza di genere e di combattere la violenza sulle donne (Korea Herald).
Kang Sun-woo è stata nominata nuova Ministra per l’Uguaglianza di Genere e la Famiglia, rilanciando un Dicastero, che sotto il precedente governo ha rischiato di essere smantellato (Korea Times).

In pericolo – Nel mondo, oggi, circa 60 milioni di donne e ragazze sono in fuga. Costrette a fuggire per guerre, persecuzioni e violenze, affrontano viaggi pieni di pericoli e pagano spesso il prezzo più alto delle crisi umanitarie. Chiara Cardoletti, Rappresentante per l’Italia di UNHCR fa luce sulla drammatica situazione (Sole 24Ore).

Per riflettere

Feminism Beyond Left and Right, Holly Lawford-Smith
L’autrice propone una riflessione sul rapporto tra femminismo e appartenenza politica, sfidando l’idea che il femminismo appartenga esclusivamente alla sinistra politica. Una volta smantellato questo assunto, il campo è libero per una nuova serie di domande su chi possa definirsi femminista e con chi sia eticamente giusto collaborare. Lawford-Smith propone una visione apartitica del femminismo, aperta a tutte le donne, indipendentemente dalle loro convinzioni politiche. La proposta finale è un femminismo non ideologizzato, focalizzato sui diritti delle donne come classe, e non vincolato da altre agende (Polity books).

Agenda

  • 1 luglio, la Danimarca, guidata dalla Premier Mette Frederiksen, ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea per un mandato di sei mesi (fino al 31 dicembre 2025).
  • 2 luglio, anniversario della fondazione di UN Women.
  • 11 luglio, 21esimo anniversario dell’adozione del Protocollo di Maputo (Modern diplomacy).
  • Hlpf 2025 – Forum Politico di Alto Livello Onu dal 14 al 23 luglio 2025, a New York: focus su soluzioni inclusive e basate sulla scienza per realizzare l’Agenda 2030, con approfondimenti su salute, uguaglianza di genere, lavoro dignitoso, oceani e cooperazione globale.
  • La Sesta Conferenza Mondiale dei Presidenti dei Parlamenti si terrà a Ginevra dal 29 al 31 luglio 2025. Sarà preceduta dal Vertice delle Donne Speaker dei Parlamenti, che si terrà il 28 luglio (Camera, Ipu).
  • Il 29 luglio Unu Tokyo ospita Diplomacy in Transition: Women in Leadership, evento pubblico con leader femminili per ripensare la diplomazia globale all’insegna dell’inclusività, della pace e della leadership al femminile (Unu).
  • 31 luglio, Africa’s Women’s Day (Au).

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – Giugno 2025

 

Diplomazia

Processi di pace – A ottobre ricorrerà il 25° anniversario dell’adozione da parte delle Nazioni Unite della Risoluzione 1325 che mirava a garantire “la partecipazione paritaria e il pieno coinvolgimento” delle donne in “tutti gli sforzi per il mantenimento e la promozione della pace e della sicurezza”. Eppure, ancora troppo poche partecipano ai colloqui per la risoluzione dei conflitti in tutto il mondo, ha detto a Euronews la Rappresentante speciale del Segretario generale della Nato per le donne, la pace e la sicurezza. Queste hanno rappresentato solo il 16% dei negoziatori nei processi di pace attivi guidati o co-gestiti dall’Onu nel 2022, nonostante le ricerche evidenzino che quando le donne partecipano ai processi di pace, l’accordo che ne deriva è più duraturo e meglio attuato.

  • “Il futuro della diplomazia è donna”, così l’Ambasciatrice Zappia a Italpress.

Futuro a rischio – Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha annunciato la fine del programma “Donne, Pace e Sicurezza” del Pentagono, definendolo un’iniziativa divisiva di Biden (nonostante sia stato istituito durante il primo mandato presidenziale di Donald Trump). Il Pentagono rispetterà solo i requisiti minimi previsti dalla legge federale, senza investire risorse aggiuntive nel programma (The Guardian).

Politica estera femminista – La Francia ha adottato la sua nuova “Strategia internazionale per una politica estera femminista“, per il quinquennio 2025-2030. Il piano è incentrato su cinque pilastri fondamentali (difesa dei diritti e delle libertà; favorire la partecipazione e la rappresentanza in tutti i processi decisionali; lotta contro le disuguaglianze di genere; combattere la violenza di genere; e mobilitare finanziamenti per progredire verso la parità di genere) e comprende 13 impegni (Global government forum).

Ministre per le donne – Márcia Helena Carvalho Lopes è stata nominata nuova Ministra per le Donne in Brasile, succedendo a Cida Gonçalves. Carvalho Lopes era già stata Ministra, ma dello Sviluppo Sociale e della Lotta contro la Fame, nel 2010, alla fine del secondo mandato presidenziale di Lula (Ansa). Lopes ha annunciato l’organizzazione della 5ª Conferenza Nazionale sulle Politiche per le Donne, che si terrà dal 16 al 19 settembre 2025 (MercoPress).
La nuova Ministra per le Donne e l’Uguaglianza di Genere nel governo di Mark Carney in Canada è Rechie Valdez. Il ruolo è stato reintrodotto dopo che, nel gabinetto pre-elettorale, era stato incorporato nella carica di Ministro della Cultura e Identità Canadese (Rabble).

  • Anita Anand è la prima donna indù a ricoprire la carica di Ministra degli Affari Esteri in Canada (Indianexpress).

In prima linea – Il leader laburista Anthony Albanese è stato confermato Premier dell’Australia (Corriere) e nella sua squadra ha nominato un numero record di donne: 12 su 22 , pari al 55%. In totale, il 50% delle posizioni ministeriali, tra Gabinetto e Ministeri Esterni, è ricoperto da donne (Women’s agenda). Anche in Parlamento è stato eletto un numero di donne senza precedenti, in gran parte tra le fila del Partito Laburista (57%), così come sono una maggioranza al Senato (circa il 60%) (Abc).

  • L’opposizione è guidata per la prima volta da una donna, Sussan Ley, mentre i Verdi hanno la loro seconda leader donna, Larissa Waters (Abc).

Ritorno al potere – Kamla Persad-Bissessar ha guidato il partito United National Congress alla vittoria nelle elezioni generali di Trinidad e Tobago del 28 aprile. Persad-Bissessar, già Prima Ministra dal 2010 al 2015, inizia ora il suo secondo mandato dopo un decennio all’opposizione. Penelope Beckles, Ministra di lunga data del Pnm, è stata scelta come leader dell’opposizione (Newsday). Per la prima volta nella storia del Paese ci saranno tre donne che serviranno contemporaneamente come Presidente, Premier e leader dell’opposizione (Global voices).

  • Anche le vicine Barbados hanno due donne che ricoprono le massime cariche costituzionali: la Prima Ministra Mia Mottley, a capo del Governo, e Sandra Mason, Capo di stato dal novembre 2021, da quando l’isola è diventata una Repubblica (Caribbean life).

Occhi puntati su

L’altro gender gap – Secondo uno studio dell’Organizzazione internazionale del lavoro, i lavori a predominanza femminile hanno più probabilità di essere sostituiti dall’AI rispetto a quelli svolti dagli uomini. La disparità più grande si registra nei Paesi ad alto reddito, dove si concentrano le mansioni esposte all’intelligenza artificiale: in Europa e in Asia centrale il fenomeno potrebbe interessare il 39% dei posti di lavoro delle donne e il 26% di quelli degli uomini (Euronews).

Lavoro escludente – Eurostat ha calcolato le disuguaglianze occupazionali nell’Unione europea legate a disabilità, genere e origine nel 2024. Il divario occupazionale di genere è stato di 10 punti percentuali: l’80,8% degli uomini era occupato contro il 70,8% delle donne. Rispetto al 2023 il gap si è ridotto di 0,2 punti.

  • Nel 2023 una donna su quattro tra i 65 e i 74 anni, secondo Istat, non lavora e non beneficia di alcuna pensione. In Italia le donne che percepiscono una pensione sono il 28%, contro una media europea del 40,7%.

Authority gap Un recente studio degli economisti Hans Henrik Sievertsen e Sarah Smith ha ribaltato le aspettative comuni sul divario di autorità di genere nel mondo dell’economia. Contrariamente all’ipotesi che gli esperti uomini sarebbero più persuasivi, o che non ci sarebbe differenza, la loro ricerca ha dimostrato che le economiste donne con credenziali accademiche di prestigio sono percepite come più influenti rispetto ai colleghi uomini con qualifiche identiche. Questa maggiore influenza delle donne scompare quando le informazioni sulle credenziali accademiche (come il titolo di professore e l’università) vengono rimosse (Ft).

Madri equilibriste – In Italia, il valore generale del Mother’s Index – indicatore sviluppato da Save the Children per valutare il riconoscimento dei diritti delle madri nella società – è migliorato leggermente, attestandosi a 102,64 a livello nazionale nel 2025. Le regioni migliori per le madri sono Alto Adige (117,88), Emilia Romagna (110,98) e Toscana (108,82) (Sole 24ore).

  • In 10 anni raddoppiate le famiglie con un solo genitore. Quasi otto su 10 sono mamme con figli sempre più esposte al rischio povertà (La Stampa).

Donne nel mondo

Economia africana – La Ministra dell’Industria, del Commercio e degli Investimenti della Nigeria, Jumoke Oduwole, nel corso di una conferenza a Lagos. ha sottolineato che il futuro dell’Africa dipende dalla leadership e dall’innovazione delle donne ma – ha avvertito – persistenti barriere sistemiche continuano a ostacolare il loro progresso. Le donne rappresentano quasi il 60% della popolazione africana che lavora in proprio, ma incontrano difficoltà nell’accesso ai finanziamenti, ai mercati e alle strutture formali. Oduwole ha invitato quindi i settori pubblici e privati a implementare politiche “intenzionali sul genere” che favoriscano la leadership inclusiva e il cambiamento economico (Channelstv).

GBV – Il Presidente del Kenya, William Ruto, ha esteso un’iniziativa volta a combattere la violenza di genere nel Paese. Un team di alto livello composto da 42 membri, noto come Gruppo di Lavoro Tecnico sulla Violenza di Genere, avrà ora più tempo per elaborare una revisione delle leggi e delle politiche esistenti, nonché raccomandazioni su come il Kenya gestisca la GBV e il femminicidio che, per il Paese, restano un problema significativo (Eastleighvoice).

Tagli alla spesa pubblica – Per ridurre la spesa pubblica, il governo in Argentina ha chiuso 13 programmi lanciati dall’ex Ministero per le Donne, il Genere e la Diversità, ritenuti “ideologici”. Il Presidente Javier Milei intende inoltre smantellare la Sottosegreteria contro la Violenza di Genere e riesaminare altre strutture statali (MercoPress). Tra i programmi definanziati, messi a terra tra il 2020 e il 2023, ci sono un piano per distribuire prodotti per l’igiene mestruale e un altro per fornire sostegno alle famiglie delle vittime di violenza di genere (Buenos Aires Times).

Botta e risposta – A gennaio 2025, il Giappone ha ritirato i finanziamenti al Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione contro le donne, mostrando così la sua riluttanza ad affrontare le questioni legate al genere a livello nazionale. La decisione, scrive East Asia Forum, sarebbe infatti stata presa in risposta alla raccomandazione del Cedaw di rivedere la Legge sulla Casa Imperiale, che governa la successione e attualmente permette solo agli uomini di ereditare il trono (Foreign policy).

  • Un sondaggio dell’aprile 2024 ha rilevato che il 90% degli intervistati sarebbe favorevole all’ascesa al trono di imperatrici (Kyodo news).

Test elettorale – Le elezioni presidenziali del 3 giugno in Corea del Sud sono un test per l’uguaglianza di genere nel Paese che ha il più alto divario retributivo di genere tra i Paesi dell’Ocse. Le politiche di uguaglianza di genere sono poco trattate dai principali candidati. Il  democratico Lee Jae-myung ha minimizzato le disuguaglianze di genere, mentre i candidati conservatori Kim Moon-soo e Lee Jun-seok hanno mostrato scarso interesse, con quest’ultimo del Partito Riformatore che ha persino appoggiato in passato l’abolizione del Ministero per l’Uguaglianza di Genere (The Diplomat).

Carriere – Uno studio della società di advisory Jll evidenzia un disallineamento tra istruzione e occupazione nelle materie Stem in Italia. Nel 2023, il 57% dei laureati era donna, con una percentuale ancora più alta nei corsi scientifici (60%), ma solo il 47% delle professioni Stem era occupato da donne. La presenza femminile cala drasticamente nelle posizioni di vertice, una tendenza più ampia nota come narrowing pipeline, dove la rappresentanza femminile diminuisce man mano che si sale nella gerarchia professionale (Alley Oop). Nel settore moda, la presenza femminile nelle posizioni di comando ha subito un rallentamento: nel 2024, le donne nei consigli di amministrazione erano il 25,8% (-1,2 punti rispetto al 2023) e la partecipazione nei ruoli apicali è scesa al 30,6%. La manodopera femminile, invece, resta elevata, con il 59,3% degli occupati (Pambianco).

Per riflettere

Economia femminista. A cura di Cristina Carrasco Bengoa e Carme Díaz Corral.
Il testo propone di analizzare i sistemi economici come reti di interdipendenza e non come semplici spazi di libero scambio in cui ci si muove in base al proprio interesse individuale. Rende inoltre visibili le vulnerabilità delle persone e dell’ambiente e pone al centro dell’attenzione della teoria economica le principali questioni sollevate dal femminismo: le disuguaglianze di genere, la divisione sessuale del lavoro, la svalutazione del lavoro di cura.

Agenda

  • Per celebrare la Giornata Internazionale delle Donne nella Diplomazia (24 giugno), l’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti (DID), in collaborazione con Women in International Security Italy e l’Università La Sapienza di Roma (Corso di Alta formazione Donne, Pace e
  • Mediazione), organizzano la tavola rotonda dedicata al tema “La diplomazia delle donne per la mediazione e il dialogo”.
  • Il 5 e 6 giugno è prevista, a Strasburgo, la 18ª riunione del Comitato delle Parti della Convenzione di Istanbul (Coe).
  • 9 giugno, anniversario dell’adozione della Convenzione di Belém do Pará, che ha segnato una svolta nella lotta contro la violenza di genere nella regione interamericana (Equality now).
  • Martedì 10 giugno si terrà alla Facoltà di Economia dell’Università di Roma La Sapienza la presentazione del nuovo rapporto sullo stato della popolazione nel mondo 2025, presentato in Italia dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione e dall’Associazione italiana donne per lo sviluppo in contemporanea mondiale (Aidos).
  • L’FT Women in Business Summit 2025 si terrà il 17 giugno a Londra, con modalità sia in presenza che digitale. Il summit esplorerà le sfide della parità di genere e dell’inclusione nel mondo aziendale, affrontando il rallentamento dei progressi sull’uguaglianza.
  • È aperta fino a giovedì 20 giugno la call for papers della rivista quadrimestrale Politiche Sociali/Social Policies, edita da Il Mulino, dal titolo Le politiche antiviolenza nella trasformazione delle politiche sociali. Gli articoli selezionati saranno inclusi nel focus del numero 1/2026 della rivista.
  • 24 giugno, Giornata internazionale delle donne in diplomazia (Unric).
  • 24-27 giugno, World Trade Congress on Gender 2025 a Ginevra, Svizzera (Wto).
  • Dal 30 giugno al 3 luglio: 36esimo incontro del Grevio a Strasburgo (Coe).
  • Dal 3 al 5 luglio la University of Amherst Massachusetts ospiterà la 32esima conferenza annuale dell’International association for feminist economics (Iaffe).

 

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – Maggio 2025

Diplomazia

Unica donna – Hind Kabawat, cristiana e attivista per i diritti delle donne, è stata nominata Ministra degli Affari sociali e del Lavoro nella nuova Siria post-conflitto. È l’unica donna nel governo di transizione, composto da 22 uomini (Le Monde). Il nuovo gabinetto ha il compito di guidare il Paese attraverso un periodo di transizione di cinque anni, a seguito dell’approvazione della dichiarazione costituzionale (Daily sabah).

  • Avvocata ed economista di formazione, Kabawat ha partecipato ai negoziati siriani per la pace dal 2017 al 2022 (La Croix).

Passo indietro – Bridget Brink, Ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina da maggio 2022, ha annunciato le proprie dimissioni, confermate ufficialmente dalla portavoce del Dipartimento di Stato americano (Open). Secondo il Financial Times, la Diplomatica era sottoposta a crescenti pressioni da parte di alti funzionari dell’amministrazione, che mettevano in dubbio la sua disponibilità a sostenere la strategia statunitense per l’Ucraina.

  • Il Pentagono ha destituito la Colonnella Susannah Meyers, Comandante dell’unica base militare Usa di Pituffik in Groenlandia, accusandola di aver ostacolato l’agenda del Presidente Donald Trump (Libero).

Cambio di passo – Dopo le elezioni federali in Germania del 2024, la nuova coalizione tra i Conservatori (Cdu/Csu) e i Socialdemocratici sembra aver abbandonato l’etichetta femminista nelle politiche estere e di sviluppo. Introdotta nel 2021 dalla coalizione precedente, la politica estera femminista tedesca si ispirava al modello svedese delle tre “r” (diritti, risorse e rappresentanza). L’enfasi della nuova coalizione su sicurezza, interessi strategici ed economia potrebbe ridurre l’importanza degli approcci femministi nelle decisioni di politica estera, scrive E-international relations.

Verso il G7 – Il Comitato Organizzatore di Women7 ha formalmente consegnato il suo comunicato 2025 in vista del vertice G7 del Canada. Il rapporto sollecita azioni urgenti per affrontare l’iniquità globale e promuovere la giustizia di genere e identifica cinque priorità urgenti: crisi climatica, AI, democrazia, resilienza economica, uguaglianza di genere. Il documento è stato consegnato ai rappresentanti del Global Affairs Canada, con l’obiettivo di influenzare le priorità del prossimo vertice del G7 che si terrà a giugno.

  • W7 ha inoltre preparato una serie di background papers che forniscono una panoramica dei principali dibattiti femministi su questi temi.

Occhi puntati su

Concorrenza al femminile InGenere intervista Kati Cseres, giurista e direttrice del Master in diritto dell’Unione europea dell’Università di Amsterdam, che propone un approccio femminista al diritto e alle politiche della concorrenza. Secondo la Professoressa, questo approccio servirebbe a creare un’economia più inclusiva, non centrata solo sulle abitudini di consumo degli uomini. Cseres nel 2024 ha pubblicato un working paper intitolato Feminist Competition Law (Diritto della concorrenza femminista), che delinea i possibili contributi di un approccio femminista al diritto e alle politiche della concorrenza.

Donne ai vertici – Nei posti di comando delle grandi società quotate le donne ceo sono ancora una rarità. Secondo il report annuale Route To The Top, realizzato su oltre 1,200 ceo di 27 mercati azionari da Heidrick & Struggles, in Europa fanno meglio di noi Francia, Finlandia e Danimarca, dove la percentuale di donne amministratrici delegate oscilla tra l’8 e il 13%. L’Italia si ferma al 3%. La media europea è del 7%, mentre quella globale dell’8%. Australia, Nuova Zelanda e Singapore hanno le quote più alte, ma anche in questo caso la percentuale non scavalla il 20% (Il Sole 24ore).

Finanza e genere – La presenza femminile ai vertici della finanza mondiale cresce ma il cambiamento resta troppo lento, secondo l’annuale fotografia di Omfif. I fondi sovrani mostrano il miglioramento più marcato, trainati dai progressi nei mercati emergenti, mentre le banche commerciali recuperano terreno dopo un 2024 segnato da battute d’arresto. Nel complesso la quota di donne in posizioni dirigenziali sale al 16%. Tuttavia, occupano solo il 26% dei ruoli legati alla generazione di ricavi – un segmento chiave per l’accesso alle posizioni di vertice (Tcn).

  • Donne più previdenti e oculate degli uomini, molto propense a risparmiare e a loro agio con la tecnologia. È quanto emerge da una ricerca condotta da Banca Sella su gestione dei risparmi e scelte di investimento. Quasi 8 donne su 10 (il 77%) hanno fatto degli investimenti negli ultimi anni, valore molto vicino all’80% degli uomini. Sette su 10 (il 68%) possiedono un piano pensionistico, più degli uomini (57%). Persiste tuttavia una diversa percezione delle competenze: solo il 26% delle donne ritiene di possedere conoscenze finanziarie elevate, contro il 31% degli uomini (Citywire).

Un’impresa da donne – Il settore edile ha una carenza di lavoratrici, ma la tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno creando nuove opportunità per coinvolgere le donne in questo settore. La trasformazione digitale, come l’uso di piattaforme come Building Information Modeling e tecnologie innovative come i robo-dog, sta rendendo il lavoro edile più efficiente e meno fisicamente impegnativo. Questo può aiutare a superare stereotipi e ostacoli, attirando più donne nel settore (Dw).

Ora di contare – Il 12 maggio sarà la Giornata Internazionale delle Donne nella Matematica. La ricorrenza cade nel giorno della nascita di Maryam Mirzakhani, prima donna a ricevere la Medaglia Fields per la Matematica nel 2014 (Rainews).

Lavoratrici in povertà – Negli ultimi dieci anni i lavoratori in povertà in Italia sono aumentati del 55%, passando dal 4,9% al 7,6%. Le donne con lavoro a basso reddito sono il 54% in più rispetto agli uomini. A dirlo è una ricerca Iref-Acli che ha analizzato i dati di 785,466 contribuenti. Tra le donne l’incidenza della povertà lavorativa è dell’11,6% contro il 5,3% degli uomini (Vita).

  • Il report di McKinsey “Tough trade-offs: How time and career choices shape the gender pay gap”,stima che quasi l’80% della disparità salariale tra uomini e donne sia spiegabile dalle differenze nell’esperienza lavorativa accumulata.

Sanità – In un nuovo rapporto, la Commissione di The Lancet sul genere e la salute globale afferma che l’incapacità dei sistemi sanitari mondiali di comprendere e integrare la giustizia di genere nelle politiche di salute pubblica ha rallentato i progressi sanitari in tutto il mondo.
Secondo l’Oms, nel 2023 oltre 700 donne sono morte ogni giorno per cause prevenibili legate alla gravidanza e al parto. Quasi tutte le morti sono avvenute nei Paesi a basso reddito, in particolare in Africa subsahariana e Asia meridionale. C’è da rafforzare la formazione del personale sanitario in condizioni estreme e la disponibilità di dati (Euronews).

Crisi invisibile – Un Women denuncia la grave crisi di salute mentale che colpisce oltre 600 milioni di donne e ragazze in zone di conflitto come Afghanistan, Gaza e Ucraina, dove disturbi come PTSD, ansia e depressione sono in aumento. In Afghanistan, il 68% delle donne soffre di problemi mentali a causa delle restrizioni (Un Women). Nonostante l’urgenza, la salute mentale riceve finanziamenti minimi (1-2%) (Oms) e solo una piccola parte (2%) riceve cure adeguate, con un accesso limitato e forte stigma nelle aree più vulnerabili (Psychotraumanet).

Donne nel mondo

Tempo di bilanci – The conversation analizza i primi 100 giorni del secondo mandato da Presidente degli Stati Uniti di Donald Trump attraverso la chiave di lettura dei diritti delle donne. Tra le decisioni annunciate c’è, ad esempio, il Save Act, che potrebbe ostacolare la registrazione al voto per le donne che hanno cambiato il cognome dopo il matrimonio. Inoltre sono state prese misure per limitare l’accesso all’assistenza sanitaria riproduttiva. Trump, scrive la testata, ha spesso cercato di suggerire che le donne sono in prima linea nella sua agenda, ma invece di proteggere i loro interessi, sta facendo arretrare i diritti.

L’eredità – Durante il suo papato Francesco ha nominato diverse donne in posizione di potere all’interno del Vaticano, cioè l’organo di governo della Chiesa cattolica, in una maniera che non si era mai vista all’interno della Chiesa (Reuters). Allo stesso tempo i cambiamenti sono avvenuti dentro parametri già stabiliti e lo stesso Papa Francesco si è detto più volte contrario a riforme strutturali (Il Post). Durante il suo ultimo ricovero al Gemelli papa Francesco ha anche trovato il tempo di nominare la prima donna a diventare governatrice della Città del Vaticano, cioè Raffaella Petrini (Pagella politica).

Prospettive sulla cura – Il Ministro della Giustizia del Marocco, Abdellatif Ouahbi, ha annunciato l’intenzione di riformare le leggi del Paese per riconoscere il lavoro domestico, svolto principalmente dalle donne, come contributo economico fondamentale, specialmente in caso di divorzio (Morocco world news).

Crisi – A due anni dall’inizio del conflitto in Sudan, più di 30 milioni di persone, ovvero più della metà della popolazione e per lo più donne e bambini, hanno bisogno di aiuti umanitari. La violenza di genere è grave e le risorse per le vittime sono scarse (Care).

Crimini digitali – Un video, andato virale sui social media, che mostra il presunto stupro di una sedicenne ha scosso il Portogallo. Il caso ha spinto la Parlamentare Europea Ana Catarina Mendes a chiedere alla Commissione Europea di agire per prevenire la diffusione di contenuti dannosi online, e sollevato nel Paese una discussione più ampia sulla sicurezza digitale e sulla protezione delle donne. Si punta a trattare lo stupro come reato pubblico in Portogallo, mentre attualmente è considerato un reato semi-pubblico, il che significa che un procedimento penale contro l’autore può essere avviato solo se la vittima denuncia il crimine (Euronews).

Esodo climatico – I cambiamenti climatici stanno impattando sulla vita degli agricoltori in Sri Lanka, portando molte donne a migrare verso il Medio Oriente in cerca di lavoro. Una migrazione non priva di rischi e sacrifici (Foreign policy).

Prime volte – Angela Koller, avvocata e candidata del Centre Party, è stata eletta Landammann (l’equivalente di sindaco) del cantone conservatore di Appenzell Innerrhoden, in Svizzera. È la prima donna a ricoprire questo ruolo in una regione che ha concesso il diritto di voto alle donne solo 34 anni fa, nel 1991 (The local).

Per riflettere

The Equivalents: A Story of Art, Female Friendship, and Liberation in the 1960s, Maggie Doherty

Pubblicato nel 2020, questo libro racconta le vite e le collaborazioni creative di un gruppo di cinque artiste – le poetesse Anne Sexton e Maxine Kumin, la pittrice Barbara Swan, la scultrice Marianna Pineda e la scrittrice Tillie Olsen – che si incontrarono al Radcliffe Institute (il college gemello di Harvard) nei primi anni ’60 ed esplora come le loro esperienze sono state plasmate e hanno influenzato il movimento di liberazione femminile. Attingendo da quaderni, lettere, registrazioni, diari, poesie e prosa, Doherty tesse una narrazione di amicizia e ambizione, arte e attivismo.

Agenda

  • Il decimo Forum Multistakeholder su Scienza, Tecnologia e Innovazione per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si terrà il 7 e 8 maggio 2025 presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York. Saranno esaminati in dettaglio cinque obiettivi, tra cui l’Sdg 5 (uguaglianza di genere) (Stiforum2025).
  • Il 7 maggio Noi Rete Donne organizza il webinar Trasparenza e parità retributiva – L’opportunità della direttiva UE 970/2023.
  • 11 maggio, 14esimo anniversario della adozione della Convenzione di Istanbul.
  • È aperta (fino al 30 giugno) la call for abstract Spazio al genere: Quali diritti per quali luoghi? del Centro di ricerca interdisciplinare sui diritti sociali dell’Università degli Studi di Bologna. I contributi scelti saranno presentati nell’ambito di una giornata di studio dal titolo Spazio al genere. Itinerari di ricerca, che si svolgerà presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna il 24 ottobre 2025 (Crids).
  • Strasburgo, 13-15 maggio, 27esima riunione della Commissione per le pari opportunità (Coe).
  • Il Museo Villa Bassi di Abano Terme ospita, dal 22 marzo al 21 settembre 2025, la mostra Women power. L’universo femminile negli scatti dell’agenzia Magnum (Arte).
  • Lunedì 19 maggio alle ore 18 si terrà a Roma presso la Casa internazionale delle donne la presentazione del libro Il lavoro delle donne? Una questione redistributiva (Franco Angeli, 2025) (InGenere).
  • Dal 22 al 25 maggio Trento ospita il Festival dell’Economia. Molte le donne ai vertici di università, istituzioni e aziende che saranno le protagoniste. Dalla Premio Nobel per la Pace 2011 Tawakkol Karman alle rettrici delle principali università italiane, da Era Dabla-Norris dell’Fmi a Gelsomina Vigliotti della Bei (Il Trentino).
  • 28 maggio, Giornata internazionale di azione per la salute delle donne

 

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – Aprile 2025

 

Diplomazia

Impegni assunti – Durante la Commissione Onu sullo status delle donne, tenutasi a New York (Io Donna) Sima Bahous, Direttrice esecutiva di UN Women, ha chiesto nuovi investimenti per porre fine alla povertà femminile e una maggiore inclusione delle donne nei processi decisionali. Inoltre, è stata lanciata l’Agenda d’azione Beijing+30, un piano che mira a promuovere l’uguaglianza di genere e i diritti delle donne, trasformando gli impegni assunti a Pechino nel 1995 in risultati concreti. Il piano prevede sei azioni prioritarie: rivoluzione digitale, eliminazione della povertà, fine della violenza di genere, parità nei processi decisionali, equità nelle questioni di pace e sicurezza e giustizia climatica.

  • “La libertà delle donne non è solo un diritto, ma una pietra angolare di una società prospera per tutti”, così il Rappresentante permanente italiano all’Onu, Ambasciatore Maurizio Massari, nel suo discorso alla CSW69 (Onu Italia).
  • In occasione del 70mo anniversario dell’ammissione dell’Italia alle Nazioni Unite, la Rappresentanza Permanente d’Italia a New York ha organizzato l’incontro “Donne in Diplomazia, tra sfide globali e opportunità” (Onu Italia).

Sicurezza nazionale – In queste settimane l’Ue ha lanciato un piano di riarmo in chiave di aumento della deterrenza. A guidare la svolta ci sono la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen e l’Alta rappresentante Kaja Kallas. Dopo anni in cui le donne sono state tenute fuori dalla stanza dei bottoni della politica di difesa, qualcosa sta cambiando anche se siamo lontani dalla parità di genere dell’Agenda 2030, spiega al Messaggero Irene Fellin, Rappresentante speciale del Segretario generale della Nato per Donne, Pace e Sicurezza: “escludere metà popolazione dalla difesa dei Paesi significa rinunciare a competenze preziose in un panorama sempre più complesso”.
La guerra tra Russia e Ucraina ha portato a una trasformazione culturale, con la percezione che tutti i membri della società, indipendentemente dal genere, debbano essere preparati per la difesa. Oltre 70mila donne servono oggi nelle forze armate ucraine, con più di 20mila in ruoli di combattimento e 5.500 in prima linea. Cresce anche il loro ruolo nell’intelligence (Al Jazeera).

Parità osteggiata – Friedrich Merz, il cancelliere tedesco in carica, sta affrontando richieste crescenti di una maggiore parità di genere nelle posizioni di gabinetto e nelle commissioni parlamentari in Germania. Meno di un quarto dei parlamentari della Cdu sono donne e durante i colloqui di coalizione con i socialdemocratici solo il 27% dei ruoli di negoziatore era ricoperto da donne. Le critiche, in parte, scrive l’Ft, hanno origine nel comportamento e nei commenti pubblici di Merz rispetto alle donne in politica e alle questioni femminili. Intanto Julia Klöckner, laureata in teologia, ex giornalista e Ministra dell’Agricoltura, è stata eletta a presiedere il Bundestag.

  • Lo spostamento politico a destra e la nuova legge elettorale spingono le donne fuori dal Bundestag (The Loop).

Presidenza al femminile – Netumbo Nandi-Ndaitwah ha prestato giuramento come Presidente della Namibia, diventando la prima donna Capo di stato del Paese (Bbc). Nandi-Ndaitwah ha ampliato il numero di ruoli ricoperti da donne, nominando Lucia Witbooi come Vicepresidente (Business Insider Africa) e Saara Kuugongelwa-Amadhila come presidente dell’Assemblea nazionale (Bella Najia). È la prima volta che tali ruoli sono ricoperti da donne. Il 60% dei 14 Ministri della Namibia oggi sono donne e svolgono incarichi chiave in finanza, negli affari esteri, nella salute, nell’istruzione e nell’uguaglianza di genere (Aa).

  • Per il periodo 2025–2029 la Ministra delle Relazioni Internazionali e del Commercio della Namibia sarà Selma Ashipala-Musavyi (Observer24).

Stato dell’arte – Secondo il rapporto annuale “Donne in politica” di Unione Interparlamentare e UN Women , le donne rappresentano solo il 27,2% dei Parlamentari e il 22,9% dei Ministri a livello globale. Il numero di Ministre è diminuito dello 0,4% rispetto all’anno precedente, mentre la percentuale di donne elette nei Parlamenti è aumentata solo dello 0,3%. È il progresso più lento dal 2017 (Cfr). Solo 25 nazioni sono attualmente guidate da donne. Al ritmo di crescita attuale, la parità nei ruoli di vertice richiederà 130 anni. Per quanto riguarda i ruoli ministeriali: le donne sono maggiormente rappresentate nei Ministeri legati alla parità di genere (86,7%), mentre sono fortemente sottorappresentate in settori come difesa (13%) e finanza (16,4%) (Alley Oop).

  • Il ruolo dimenticato delle donne nella diplomazia in Medio Oriente (Modern diplomacy);
  • Uno studio dell’Ipu ha messo in evidenza che nella regione Asia-Pacifico il 76% delle donne in Parlamento ha subito violenza psicologica e il 25% violenza sessuale, con più della metà degli incidenti che si sono verificati nei locali parlamentari e commessi da omologhi maschi. Atti, conclude l’Unione Interparlamentare, spesso mirati a delegittimare la presenza delle donne in politica (Abc).

Passo indietro – Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ritirato la candidatura di Elise Stefanik, Deputata repubblicana di New York, come Ambasciatrice presso l’Onu (Bbc). In un post su Truth, il Presidente afferma la necessità di “mantenere ogni seggio repubblicano mentre facciamo avanzare l’agenda dell’America First”. I Repubblicani hanno una maggioranza di 218 deputati contro 213 (Ap).

Nuova speranza – Con l’elezione di Abdirahman Mohamed Abdillahi Irro quale Presidente del Somaliland crescono le speranze per una maggiore inclusione femminile nella governance del Paese. Tre donne sono state nominate in ruoli ministeriali chiave: Milgo Mohamed Elmi Sanbalooshe, come Ministra del Lavoro e degli Affari sociali; Kaltuun Sheikh Hassan Madar come Ministra della Pianificazione nazionale; Samsam Mohamed Salah come Viceministra dello Sviluppo sanitario. Le donne in Somaliland, pur essendo il pilastro della società, hanno sempre avuto una partecipazione politica minima (Meer).

Prima volta – L’ex nuotatrice dello Zimbabwe Kirsty Coventry è stata eletta presidente del Cio, il Comitato olimpico internazionale. Si tratta della prima volta nei 131 anni del Cio in cui una donna (e un’africana) ricopre il ruolo di vertice. Prenderà il posto del tedesco Thomas Bach (Cnn). Il 26 giugno si vota la nuova guida dello sport italiano al Coni. Tra i candidati c’è la ex schermitrice Diana Bianchedi (Gazzetta dello sport).

 

Occhi puntati su

Inattive o scoraggiate? Donna, giovane, meridionale, straniera, madre, poco istruita. Ricadere in una o più di queste definizioni significa ancora, nell’Italia di oggi, essere lavoratrice sottopagata, sfruttata, disoccupata. O inattiva perché “scoraggiata”. Il 65% degli inattivi in Italia è donna. In totale, 7,8 milioni di cui più di un terzo per ragioni familiari: figli o parenti da accudire. 1,3 milioni di queste donne vorrebbe lavorare ed emanciparsi ma in 600mila rinunciano anche all’idea (Repubblica).

Legislazione e politiche di genere – La Camera dei deputati ha pubblicato un dossier che raccoglie le principali misure adottate dal Parlamento italiano nelle ultime legislature per promuovere la parità di genere. Il documento offre anche una panoramica dell’evoluzione dell’azione legislativa dell’Unione Europea sul tema.
Reliefweb descrive i risultati principali della seconda fase del programma EU 4 Gender Equality: Together against gender stereotypes and gender-based violence per il 2024. Il progetto, realizzato congiuntamente da Un Women e Unfra, e finanziato dall’Unione Europea, cerca di ridurre gli atteggiamenti e le pratiche discriminatorie di genere nella sfera istituzionale e comunitaria di quattro Paesi: Azerbaigian, Georgia, Moldavia e Ucraina.

  • Nei Paesi con maggiore parità di genere, le donne tendono a riconoscere e denunciare più facilmente la violenza. Lo evidenzia un’indagine condotta congiuntamente da Eurostat, dall’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali e dall’Eige, il quale rende per la prima volta comparabili i dati sulla violenza di genere nei diversi Stati membri dell’Ue (Ingenere);
  • Italia, il reddito di libertà per le donne vittime di violenza aumenta da 400 a 500 euro al mese. Al fondo 30 milioni in tre anni (Rainews).

Happy place – Secondo la classifica The best places to be a working woman in 2025, indice annuale pubblicato da The Economist per individuare i migliori Paesi per le donne lavoratrici, la Svezia si classifica prima. Scalzata l’Islanda, che aveva dominato la classifica negli ultimi due anni, e che va al secondo posto. Seguono Finlandia, Norvegia e Portogallo (Cnbc). L’Italia si posiziona 16esima.

In portafoglio – Meno pagate, con più difficoltà ad accedere al credito bancario e con meno beni di proprietà. Sono le condizioni della donna secondo i dati contenuti nel rapporto Fabi, la Federazione autonoma bancari italiani (Alley Oop).

  • Secondo dati di Revolut nel 2024 gli investimenti delle donne hanno registrato una performance media del 2,6% migliore rispetto a quella degli uomini. Maschi battuti in tutte le fasce di età (Repubblica).

Perpetuare le disparità – Uno studio dell’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche mostra che in Italia le figlie delle donne meno istruite hanno più probabilità di restare inattive. Un fenomeno che ne ostacola l’emancipazione e l’autodeterminazione, alimentando le disuguaglianze di genere nell’occupazione (Ingenere).

Studio e lavoro – Nel 2022, secondo i dati Eurostat, nell’Unione Europea le donne rappresentavano il 58,6% degli studenti di master e il 48,5% dei dottorandi. A livello di master le donne sono maggioranza in tutti i Paesi Ue tranne che in Lussemburgo. Per ambito di studio, le donne sono più rappresentate nell’istruzione sia nei master (75,6%) che nei dottorati (66,9%). Nei master, altre aree preferite sono arti e scienze umane (69,5%) e scienze sociali. Sono invece sottorappresentate in tecnologie dell’informazione e comunicazione e in ingegneria.

Mainstreaming di genere – Un approfondimento di Ingenere esplora la possibilità di uno stato gestito con una prospettiva femminista, concentrandosi su politiche e pratiche adottate in Argentina.

 

Donne nel mondo

Costruire democrazie – È stato presentato a Roma il progetto internazionale denominato Riza, costruire la democrazia europea con le donne migranti, che coinvolge diversi Paesi europei quali Italia, Belgio, Grecia e Finlandia. Riza, il cui ente capofila è la ong belga Enomw (European Network of Migrant Women), ha una durata di quattro anni e il suo fulcro è il supporto e l’inclusione delle donne migranti su tutto il territorio europeo (Repubblica).

Parità di genere – L’Australia ha approvato una nuova legge che prevede che dal 2026 le imprese con più di 500 dipendenti dovranno fissare e raggiungere tre obiettivi specifici in tema di parità di genere. Si tratta della prima norma al mondo che richiede alle realtà interessate di scegliere obiettivi specifici da raggiungere che dovranno poi essere implementati entro tre anni. Le imprese con meno di 500 dipendenti, quindi non direttamente interessate dalla norma, vengono comunque incoraggiate a fissare e monitorare il raggiungimento di obiettivi volontari in materia di parità tra i generi.

Taglio dei fondi all’UNFPA – L’amministrazione Trump ha eliminato tutti i finanziamenti per il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, agenzia dedicata alla salute sessuale e riproduttiva. Sono stati tagliati 48 progetti per un totale di 377 milioni di dollari, con gravi ripercussioni per donne e ragazze in zone di crisi umanitaria come Afghanistan, Congo, Haiti e Siria.

  • Più di 80 donne afghane che studiano in Oman rischiano la deportazione dopo che il loro programma di borse di studio finanziato dagli Usa è stato cancellato (Nbc).
  • Perché il Giappone ha deciso di interrompere il finanziamento al Cedaw (The Diplomat).

Sorveglianza e tecnologia – Un rapporto della Missione Internazionale d’Inchiesta delle Nazioni Unite denuncia che il governo in Iran utilizza misure intrusive, come il riconoscimento facciale e la sorveglianza elettronica, per garantire il rispetto delle leggi sul velo (Un news).

 

Per riflettere

Il lavoro delle donne? Una questione redistributiva, Luisa Corazza
I dati empirici indicano il persistere della penalizzazione delle donne nel mercato del lavoro remunerato. Indagando le cause e l’esatta distribuzione di questa diseguaglianza, è possibile proporre un nuovo programma, che affianchi al diritto antidiscriminatorio policies in grado di superare il gender pay gap. Dal pensiero della differenza all’analisi intersezionale, questo libro propone una rilettura critica degli strumenti giuridici e delle politiche pubbliche che mirano a promuovere il lavoro delle donne, per comprendere dove si annidano le radici redistributive delle diseguaglianze di genere e valutarne le azioni di contrasto.

 

L’agenda

  • Da 7 marzo al 29 giugno, il museo del Risorgimento di Torino ospita la mostra Professional Dreamers che racconta in immagini la storia di 15 donne che hanno raggiunto i loro obiettivi.
  • 7 aprile, inaugurazione dell’installazione Almas: Voci di Coraggio, promossa da Fondazione Cesvi nell’ambito del Fuorisalone e della Milano Design Week. L’opera di street art racconta la forza e il coraggio delle donne in contesti segnati da povertà e violenza.
  • Da venerdì 11 a domenica 13 aprile si terrà a Roma Immaginaria, festival del cinema delle donne.
  • 16 aprile, riunione informale dei Ministri dell’Uguaglianza di genere, a Varsavia, Polonia.
  • Il 16 aprile si terrà a Washington D.C. la presentazione della nuova edizione del Gender Balance Index (un rapporto pubblicato annualmente che valuta la presenza delle donne nei ruoli dirigenziali di alto livello nel settore finanziario) dell’Official Monetary and Financial Institutions Forum. Seguirà il 24 aprile, l’evento Representation and power: driving gender balance in leadership (Omfif).

 

 

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – marzo 2025

 

Diplomazia

Momento storico – L’Unione Africana ha adottato il primo strumento giuridico dedicato del continente per porre fine alla violenza di genere (Achpr). Gli Stati membri dell’UA si sono incontrati in Etiopia e hanno firmato la Convenzione per porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze. La Convenzione riconosce l’intersezione tra i sistemi giuridici consuetudinari e formali in tutta l’Africa e lavora per garantire che le strategie di intervento proposte siano pertinenti alle norme e alle culture locali. Ogni Paese deve ora ratificare la Convenzione (Un Women).

Road map – Il Messaggero intervista Hadja Lahbib, la Commissaria europea per la Preparazione, la Gestione delle crisi e l’Uguaglianza. Dalla promozione della parità passano la crescita del Pil e il rilancio della competitività, spiega, ma la discriminazione è strutturale e richiede precise iniziative rivolte ai giovani uomini. Inoltre serve una definizione comune di consenso per tutti i 27 Stati Ue. Questa settimana Lahbib presenterà una “Roadmap” in materia di diritti delle donne.

Soffitto infranto – Brigitte Haas guiderà il governo in Liechtenstein come Prima Ministra dopo che il suo partito conservatore, l’Unione Patriottica, ha ottenuto la maggioranza dei voti alle elezioni. Haas è la prima donna a ricoprire questa carica (Politico).

  • Le donne hanno ottenuto il suffragio universale in Liechtenstein solo nel 1984 e sono state autorizzate per la prima volta a candidarsi nel 1986, anno in cui è stata eletta la prima donna, Emma Eigenmann, al Parlamento (Upi).

Nuovi volti – Tulsi Gabbard è stata confermata dal Senato come Direttrice dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti con 52 voti favorevoli e 48 contrari, nonostante le preoccupazioni per le sue posizioni passate considerate filorusse (Guardian).

Secondo turno – I candidati alle elezioni presidenziali in Ecuador andranno al ballottaggio (il 13 aprile), dopo che il candidato di centro-destra in carica, Daniel Noboa, e la sua principale sfidante di sinistra, Luisa González, hanno ricevuto percentuali di voti quasi identiche (Bbc).

  • In politica estera Noboa nelle ultime settimane ha cercato di accreditarsi come possibile alleato in Sudamerica del nuovo Presidente statunitense Donald Trump, mentre González ha rapporti più solidi e costanti con i leader sudamericani di sinistra (Il Post).

Eredità – Il Sole 24 Ore intervista Zakia Seddiki Attanasio, la moglie dell’Ambasciatore Luca Attanasio, ucciso per i colpi ricevuti durante un agguato in Congo, quattro anni fa. Zakia Seddiki porta avanti il lavoro della Fondazione Mama Sofia e non esita a definire “molto preoccupante” la decisione del Presidente Usa Donald Trump di tagliare i programmi Usaid, l’agenzia per lo sviluppo più grande al mondo. Inoltre fa un appello alla comunità internazionale e all’Europa per non “lasciare sola l’Africa”. Perché, “come ripeteva Luca: se l’Africa sta bene, tutto il mondo sta bene”.

Elezioni tedesche – Con il 20,8% dei consensi a livello nazionale alle elezioni del 23 febbraio in Germania l’Alternative für Deutschland ha ottenuto il successo maggiore della sua breve storia, quasi raddoppiando la propria quota rispetto alle elezioni del 2021 (Dw). Il Sole 24ore fa un ritratto di Alice Weidel, Copresidente dal 2022 e una delle poche donne in un partito dominato da uomini.

 

Occhi puntati su

 

Dati da coltivare – Le donne scienziate e ingegnere nell’Unione Europea sono circa 7,7 milioni, in media il 41% della forza lavoro Stem. Tra i Paesi europei più avanzati ci sono Danimarca e Spagna, dove il tasso di “stemiste” supera il 50%. L’Italia è tra i Paesi Ue con la quota più bassa, intorno al 34,1%, vicina a Ungheria (30,7%), Slovacchia e Malta (34,3%). Scienziate e ingegnere in Italia si concentrano nel Centro, nel Nord-Est e inaspettatamente in Sicilia e Sardegna (35,5%). Il Nord-Ovest (31,5%) e le regioni del Sud (30,6%) abbassano la media (Eurostat).
La sensibilità sui ruoli femminili sta cambiando anche grazie all’impegno delle istituzioni. La Nato, per esempio, ha istituito un premio per le ricercatrici su temi di difesa e sicurezza, e nella Max Planck Society il numero di donne leader è tra i più alti mai registrati.
L’Italia è il Paese dove le laureate Stem guadagnano meno rispetto ai laureati di genere maschile: 67% contro 77% della media Ocse (Alley Oop).

  • L’Ambasciata d’Italia a Ottawa celebra il 10° anniversario della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza (Ansa).

Gender pay gap – In Italia le lavoratrici hanno in media una retribuzione giornaliera di circa il 20% più bassa dei loro colleghi. Inoltre, solo il 21% dei dirigenti e il 32,4% dei quadri è donna. I dati emergono dal Rendiconto di genere presentato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps (Ansa). Le donne lavorano meno ore e quando lavorano a tempo pieno e indeterminato fanno meno carriera. Risultato: percepiscono stipendi inferiori del 23,7% nel commercio, 16,3% nella ristorazione, 32,1% nelle attività finanziarie, assicurative e nei servizi alle imprese (Repubblica).

  • In Italia il 36% dei manager è donna, sopra la media Ue, ma siamo ultimi per partecipazione al lavoro (Ansa).

Guardare alle donne – Solo in sette Paesi Ue aderenti alla Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa le case protette per donne vittime di violenza possiedono gli standard minimi di un letto ogni diecimila abitanti. Covid e carovita hanno aggravato sia il fenomeno che le condizioni dei centri antiviolenza, sempre più costretti a chiudere. L’Agenzia Ue per l’uguaglianza di genere chiede ai Paesi membri azioni concrete e urgenti, mentre il 31% delle vittime nell’Ue non denuncia e il 57% sviluppa malattie fisiche e traumi psicologici di lungo termine a causa degli abusi subiti (Eige).

Finanze pubbliche – Modern diplomacy approfondisce il tema del budgeting di genere. Riconosciuto a livello globale come uno strumento essenziale per garantire l’equità sociale, questo approccio integra le prospettive di genere nella progettazione, l’esecuzione e la valutazione dei bilanci pubblici.

Intenzioni politiche – L’Alto Consiglio francese per l’Uguaglianza ha lanciato l’allarme sulla crescente polarizzazione sui temi dell’uguaglianza e del genere tra giovani donne e uomini. Anja Durovic, politologa dell’Università di Paris-Saclay, esamina le ragioni di questo divario tra le nuove generazioni, collegandolo a disuguaglianze generazionali e di genere (Le Monde).

Divario sanitario – Le donne vivono di più degli uomini, ma vivono peggio. Se è vero che l’aspettativa di vita è per le donne in genere superiore a quella degli uomini (in Italia, 84,8 anni rispetto ai 80,7 anni ), le prime, secondo un rapporto del World economic forum e del McKinsey Global Institute, trascorrono il 25% in più di anni in cattiva salute. Questo divario sanitario, se risolto, sarebbe pari a un’esistenza più sana per circa 3,9 miliardi di donne in tutto il mondo e un ulteriore trilione di dollari aggiunto all’economia globale ogni anno. L’investimento, inoltre, creerebbe allo stesso tempo posti di lavoro in più, anche per le donne (Alley oop).

 

Donne nel mondo

 

Fondi congelati – Uno dei programmi mirati a garantire l’accesso all’istruzione superiore per le donne in Afghanistan è stato sospeso a causa del congelamento dei finanziamenti della Usaid da parte dell’amministrazione Trump (Npr).

  • Attualmente, si stima che a 1,4 milioni di ragazze sia vietato frequentare la scuola in Afghanistan a causa del divieto dei talebani (Unesco).

Istinto materno – L’83% delle persone uccise dalla polizia in Brasile nel 2023 era di colore, il 72% tra i 12 e i 29 anni. Negli ultimi vent’anni sono cresciuti nel Paese i movimenti guidati dalle madri in lutto per chiedere giustizia, in particolare a San Paolo e Rio de Janeiro. L’attivista femminista brasiliana Lúcia Xavier, che dal 1992 coordina una ong, ha detto a Un Women che investire nell’emancipazione delle donne di colore significa lottare per i diritti di base in Brasile.

Violenze sessuali – In Sudan la guerra non causa solo fame, morti e povertà ma un aumento impressionante di gravidanze e nascite a seguito di stupri, quintuplicati in un anno. L’uso continuo della violenza sessuale come arma di guerra è documentato in un report delle Nazioni Unite che documenta come, con l’intensificarsi della guerra civile, il clima di impunità nella nazione dell’Africa nord-orientale stia alimentando gravi violazioni dei diritti umani (France24).
Anche nella Repubblica Democratica del Congo le Nazioni Unite documentano aggressioni sessuali alle donne da parte di combattenti appartenenti a tutte le parti in conflitto (Ispi).
Un rapporto di Human Rights Watch ha documentato il grave impatto che la violenza sessuale pervasiva e sistematica sta avendo sulle ragazze minori di 14 anni in Guatemala.

Il sistema delle quote – Fan Yun, Parlamentare del Partito Progressista Democratico di Taiwan, ha chiesto modifiche alla Legge sul Governo Locale per aumentare il rapporto tra uomini e donne negli organi municipali eletti da 1:4 a 1:3. Il sistema delle quote ha aumentato significativamente la rappresentanza femminile, portando al 41,6% le donne nel Yuan Legislativo ma ancora oggi ci sono 40 circoscrizioni su 135 che non hannno donne in carica (Global Taiwan).

 

Per riflettere

Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia, a cura della Fondazione Nilde Iotti.
Il testo ripercorre le tappe e i contenuti delle conquiste legislative dall’inizio della Repubblica alla conclusione dell’ultima legislatura, che hanno cambiato la vita delle donne e l’assetto economico, sociale e culturale del nostro Paese.

Agenda

  • In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo, l’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti – DID organizza​​​​​​​ al Circolo degli Esteri un “inspiring gathering” sul tema scelto dalla Nazioni Unite #AccelerateAction – Acceleriamo l’azione per la parità di genere!.
  • 5 marzo, adozione della nuova Road map per i diritti delle donne della Commissione Europea.
  • Il 5 marzo, dalle 10 alle 11:30, si terrà il webinar congiunto di International Association of Universities-European Women Rectors Association su come le istituzioni di istruzione superiore possano promuovere l’uguaglianza di genere attraverso l’insegnamento e la ricerca (Ewora).
  • L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. Per il 2025 il tema scelto dalle Nazioni Unite è #AccelerateAction
  • Nello stesso giorno si tiene la cerimonia di consegna del premio Simone Veil della Repubblica Francese, assegnato a una persona o gruppo che lavora per promuovere l’uguaglianza di genere e migliorare lo status delle donne e delle ragazze nel mondo.
  • 10 marzo 1946, le donne in Italia ottengono il diritto di essere elette (Coe).
  • La 69esima sessione della Commissione sulla Condizione delle Donne si terrà presso la sede delle Nazioni Unite a New York dal 10 al 21 marzo (Un Women).
  • 13 marzo, scadenza della presentazione della domanda per partecipare al corso di alta formazione Donne, pace e mediazione dell’Università Sapienza di Roma.
  • Dal 13 al 16 marzo Mexico City ospita la IPU global conference of women parlamentarians.
  • 20 marzo,  Brigitte Haas entra in carica come Prima Ministra in Liechtenstein.

 

 

 

 

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – Aprile 2025

 

Diplomazia

Impegni assunti – Durante la Commissione Onu sullo status delle donne, tenutasi a New York (Io Donna) Sima Bahous, Direttrice esecutiva di UN Women, ha chiesto nuovi investimenti per porre fine alla povertà femminile e una maggiore inclusione delle donne nei processi decisionali. Inoltre, è stata lanciata l’Agenda d’azione Beijing+30, un piano che mira a promuovere l’uguaglianza di genere e i diritti delle donne, trasformando gli impegni assunti a Pechino nel 1995 in risultati concreti. Il piano prevede sei azioni prioritarie: rivoluzione digitale, eliminazione della povertà, fine della violenza di genere, parità nei processi decisionali, equità nelle questioni di pace e sicurezza e giustizia climatica.

  • “La libertà delle donne non è solo un diritto, ma una pietra angolare di una società prospera per tutti”, così il Rappresentante permanente italiano all’Onu, Ambasciatore Maurizio Massari, nel suo discorso alla CSW69 (Onu Italia).
  • In occasione del 70mo anniversario dell’ammissione dell’Italia alle Nazioni Unite, la Rappresentanza Permanente d’Italia a New York ha organizzato l’incontro “Donne in Diplomazia, tra sfide globali e opportunità” (Onu Italia).

Sicurezza nazionale – In queste settimane l’Ue ha lanciato un piano di riarmo in chiave di aumento della deterrenza. A guidare la svolta ci sono la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen e l’Alta rappresentante Kaja Kallas. Dopo anni in cui le donne sono state tenute fuori dalla stanza dei bottoni della politica di difesa, qualcosa sta cambiando anche se siamo lontani dalla parità di genere dell’Agenda 2030, spiega al Messaggero Irene Fellin, Rappresentante speciale del Segretario generale della Nato per Donne, Pace e Sicurezza: “escludere metà popolazione dalla difesa dei Paesi significa rinunciare a competenze preziose in un panorama sempre più complesso”.
La guerra tra Russia e Ucraina ha portato a una trasformazione culturale, con la percezione che tutti i membri della società, indipendentemente dal genere, debbano essere preparati per la difesa. Oltre 70mila donne servono oggi nelle forze armate ucraine, con più di 20mila in ruoli di combattimento e 5.500 in prima linea. Cresce anche il loro ruolo nell’intelligence (Al Jazeera).

Parità osteggiata – Friedrich Merz, il cancelliere tedesco in carica, sta affrontando richieste crescenti di una maggiore parità di genere nelle posizioni di gabinetto e nelle commissioni parlamentari in Germania. Meno di un quarto dei parlamentari della Cdu sono donne e durante i colloqui di coalizione con i socialdemocratici solo il 27% dei ruoli di negoziatore era ricoperto da donne. Le critiche, in parte, scrive l’Ft, hanno origine nel comportamento e nei commenti pubblici di Merz rispetto alle donne in politica e alle questioni femminili. Intanto Julia Klöckner, laureata in teologia, ex giornalista e Ministra dell’Agricoltura, è stata eletta a presiedere il Bundestag.

  • Lo spostamento politico a destra e la nuova legge elettorale spingono le donne fuori dal Bundestag (The Loop).

Presidenza al femminile – Netumbo Nandi-Ndaitwah ha prestato giuramento come Presidente della Namibia, diventando la prima donna Capo di stato del Paese (Bbc). Nandi-Ndaitwah ha ampliato il numero di ruoli ricoperti da donne, nominando Lucia Witbooi come Vicepresidente (Business Insider Africa) e Saara Kuugongelwa-Amadhila come presidente dell’Assemblea nazionale (Bella Najia). È la prima volta che tali ruoli sono ricoperti da donne. Il 60% dei 14 Ministri della Namibia oggi sono donne e svolgono incarichi chiave in finanza, negli affari esteri, nella salute, nell’istruzione e nell’uguaglianza di genere (Aa).

  • Per il periodo 2025–2029 la Ministra delle Relazioni Internazionali e del Commercio della Namibia sarà Selma Ashipala-Musavyi (Observer24).

Stato dell’arte – Secondo il rapporto annuale “Donne in politica” di Unione Interparlamentare e UN Women , le donne rappresentano solo il 27,2% dei Parlamentari e il 22,9% dei Ministri a livello globale. Il numero di Ministre è diminuito dello 0,4% rispetto all’anno precedente, mentre la percentuale di donne elette nei Parlamenti è aumentata solo dello 0,3%. È il progresso più lento dal 2017 (Cfr). Solo 25 nazioni sono attualmente guidate da donne. Al ritmo di crescita attuale, la parità nei ruoli di vertice richiederà 130 anni. Per quanto riguarda i ruoli ministeriali: le donne sono maggiormente rappresentate nei Ministeri legati alla parità di genere (86,7%), mentre sono fortemente sottorappresentate in settori come difesa (13%) e finanza (16,4%) (Alley Oop).

  • Il ruolo dimenticato delle donne nella diplomazia in Medio Oriente (Modern diplomacy);
  • Uno studio dell’Ipu ha messo in evidenza che nella regione Asia-Pacifico il 76% delle donne in Parlamento ha subito violenza psicologica e il 25% violenza sessuale, con più della metà degli incidenti che si sono verificati nei locali parlamentari e commessi da omologhi maschi. Atti, conclude l’Unione Interparlamentare, spesso mirati a delegittimare la presenza delle donne in politica (Abc).

Passo indietro – Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ritirato la candidatura di Elise Stefanik, Deputata repubblicana di New York, come Ambasciatrice presso l’Onu (Bbc). In un post su Truth, il Presidente afferma la necessità di “mantenere ogni seggio repubblicano mentre facciamo avanzare l’agenda dell’America First”. I Repubblicani hanno una maggioranza di 218 deputati contro 213 (Ap).

Nuova speranza – Con l’elezione di Abdirahman Mohamed Abdillahi Irro quale Presidente del Somaliland crescono le speranze per una maggiore inclusione femminile nella governance del Paese. Tre donne sono state nominate in ruoli ministeriali chiave: Milgo Mohamed Elmi Sanbalooshe, come Ministra del Lavoro e degli Affari sociali; Kaltuun Sheikh Hassan Madar come Ministra della Pianificazione nazionale; Samsam Mohamed Salah come Viceministra dello Sviluppo sanitario. Le donne in Somaliland, pur essendo il pilastro della società, hanno sempre avuto una partecipazione politica minima (Meer).

Prima volta – L’ex nuotatrice dello Zimbabwe Kirsty Coventry è stata eletta presidente del Cio, il Comitato olimpico internazionale. Si tratta della prima volta nei 131 anni del Cio in cui una donna (e un’africana) ricopre il ruolo di vertice. Prenderà il posto del tedesco Thomas Bach (Cnn). Il 26 giugno si vota la nuova guida dello sport italiano al Coni. Tra i candidati c’è la ex schermitrice Diana Bianchedi (Gazzetta dello sport).

 

Occhi puntati su

Inattive o scoraggiate? Donna, giovane, meridionale, straniera, madre, poco istruita. Ricadere in una o più di queste definizioni significa ancora, nell’Italia di oggi, essere lavoratrice sottopagata, sfruttata, disoccupata. O inattiva perché “scoraggiata”. Il 65% degli inattivi in Italia è donna. In totale, 7,8 milioni di cui più di un terzo per ragioni familiari: figli o parenti da accudire. 1,3 milioni di queste donne vorrebbe lavorare ed emanciparsi ma in 600mila rinunciano anche all’idea (Repubblica).

Legislazione e politiche di genere – La Camera dei deputati ha pubblicato un dossier che raccoglie le principali misure adottate dal Parlamento italiano nelle ultime legislature per promuovere la parità di genere. Il documento offre anche una panoramica dell’evoluzione dell’azione legislativa dell’Unione Europea sul tema.
Reliefweb descrive i risultati principali della seconda fase del programma EU 4 Gender Equality: Together against gender stereotypes and gender-based violence per il 2024. Il progetto, realizzato congiuntamente da Un Women e Unfra, e finanziato dall’Unione Europea, cerca di ridurre gli atteggiamenti e le pratiche discriminatorie di genere nella sfera istituzionale e comunitaria di quattro Paesi: Azerbaigian, Georgia, Moldavia e Ucraina.

  • Nei Paesi con maggiore parità di genere, le donne tendono a riconoscere e denunciare più facilmente la violenza. Lo evidenzia un’indagine condotta congiuntamente da Eurostat, dall’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali e dall’Eige, il quale rende per la prima volta comparabili i dati sulla violenza di genere nei diversi Stati membri dell’Ue (Ingenere);
  • Italia, il reddito di libertà per le donne vittime di violenza aumenta da 400 a 500 euro al mese. Al fondo 30 milioni in tre anni (Rainews).

Happy place – Secondo la classifica The best places to be a working woman in 2025, indice annuale pubblicato da The Economist per individuare i migliori Paesi per le donne lavoratrici, la Svezia si classifica prima. Scalzata l’Islanda, che aveva dominato la classifica negli ultimi due anni, e che va al secondo posto. Seguono Finlandia, Norvegia e Portogallo (Cnbc). L’Italia si posiziona 16esima.

In portafoglio – Meno pagate, con più difficoltà ad accedere al credito bancario e con meno beni di proprietà. Sono le condizioni della donna secondo i dati contenuti nel rapporto Fabi, la Federazione autonoma bancari italiani (Alley Oop).

  • Secondo dati di Revolut nel 2024 gli investimenti delle donne hanno registrato una performance media del 2,6% migliore rispetto a quella degli uomini. Maschi battuti in tutte le fasce di età (Repubblica).

Perpetuare le disparità – Uno studio dell’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche mostra che in Italia le figlie delle donne meno istruite hanno più probabilità di restare inattive. Un fenomeno che ne ostacola l’emancipazione e l’autodeterminazione, alimentando le disuguaglianze di genere nell’occupazione (Ingenere).

Studio e lavoro – Nel 2022, secondo i dati Eurostat, nell’Unione Europea le donne rappresentavano il 58,6% degli studenti di master e il 48,5% dei dottorandi. A livello di master le donne sono maggioranza in tutti i Paesi Ue tranne che in Lussemburgo. Per ambito di studio, le donne sono più rappresentate nell’istruzione sia nei master (75,6%) che nei dottorati (66,9%). Nei master, altre aree preferite sono arti e scienze umane (69,5%) e scienze sociali. Sono invece sottorappresentate in tecnologie dell’informazione e comunicazione e in ingegneria.

Mainstreaming di genere – Un approfondimento di Ingenere esplora la possibilità di uno stato gestito con una prospettiva femminista, concentrandosi su politiche e pratiche adottate in Argentina.

 

Donne nel mondo

Costruire democrazie – È stato presentato a Roma il progetto internazionale denominato Riza, costruire la democrazia europea con le donne migranti, che coinvolge diversi Paesi europei quali Italia, Belgio, Grecia e Finlandia. Riza, il cui ente capofila è la ong belga Enomw (European Network of Migrant Women), ha una durata di quattro anni e il suo fulcro è il supporto e l’inclusione delle donne migranti su tutto il territorio europeo (Repubblica).

Parità di genere – L’Australia ha approvato una nuova legge che prevede che dal 2026 le imprese con più di 500 dipendenti dovranno fissare e raggiungere tre obiettivi specifici in tema di parità di genere. Si tratta della prima norma al mondo che richiede alle realtà interessate di scegliere obiettivi specifici da raggiungere che dovranno poi essere implementati entro tre anni. Le imprese con meno di 500 dipendenti, quindi non direttamente interessate dalla norma, vengono comunque incoraggiate a fissare e monitorare il raggiungimento di obiettivi volontari in materia di parità tra i generi.

Taglio dei fondi all’UNFPA – L’amministrazione Trump ha eliminato tutti i finanziamenti per il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, agenzia dedicata alla salute sessuale e riproduttiva. Sono stati tagliati 48 progetti per un totale di 377 milioni di dollari, con gravi ripercussioni per donne e ragazze in zone di crisi umanitaria come Afghanistan, Congo, Haiti e Siria.

  • Più di 80 donne afghane che studiano in Oman rischiano la deportazione dopo che il loro programma di borse di studio finanziato dagli Usa è stato cancellato (Nbc).
  • Perché il Giappone ha deciso di interrompere il finanziamento al Cedaw (The Diplomat).

Sorveglianza e tecnologia – Un rapporto della Missione Internazionale d’Inchiesta delle Nazioni Unite denuncia che il governo in Iran utilizza misure intrusive, come il riconoscimento facciale e la sorveglianza elettronica, per garantire il rispetto delle leggi sul velo (Un news).

 

Per riflettere

Il lavoro delle donne? Una questione redistributiva, Luisa Corazza
I dati empirici indicano il persistere della penalizzazione delle donne nel mercato del lavoro remunerato. Indagando le cause e l’esatta distribuzione di questa diseguaglianza, è possibile proporre un nuovo programma, che affianchi al diritto antidiscriminatorio policies in grado di superare il gender pay gap. Dal pensiero della differenza all’analisi intersezionale, questo libro propone una rilettura critica degli strumenti giuridici e delle politiche pubbliche che mirano a promuovere il lavoro delle donne, per comprendere dove si annidano le radici redistributive delle diseguaglianze di genere e valutarne le azioni di contrasto.

 

L’agenda

  • Da 7 marzo al 29 giugno, il museo del Risorgimento di Torino ospita la mostra Professional Dreamers che racconta in immagini la storia di 15 donne che hanno raggiunto i loro obiettivi.
  • 7 aprile, inaugurazione dell’installazione Almas: Voci di Coraggio, promossa da Fondazione Cesvi nell’ambito del Fuorisalone e della Milano Design Week. L’opera di street art racconta la forza e il coraggio delle donne in contesti segnati da povertà e violenza.
  • Da venerdì 11 a domenica 13 aprile si terrà a Roma Immaginaria, festival del cinema delle donne.
  • 16 aprile, riunione informale dei Ministri dell’Uguaglianza di genere, a Varsavia, Polonia.
  • Il 16 aprile si terrà a Washington D.C. la presentazione della nuova edizione del Gender Balance Index (un rapporto pubblicato annualmente che valuta la presenza delle donne nei ruoli dirigenziali di alto livello nel settore finanziario) dell’Official Monetary and Financial Institutions Forum. Seguirà il 24 aprile, l’evento Representation and power: driving gender balance in leadership (Omfif).

 

 

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – marzo 2025

 

Diplomazia

Momento storico – L’Unione Africana ha adottato il primo strumento giuridico dedicato del continente per porre fine alla violenza di genere (Achpr). Gli Stati membri dell’UA si sono incontrati in Etiopia e hanno firmato la Convenzione per porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze. La Convenzione riconosce l’intersezione tra i sistemi giuridici consuetudinari e formali in tutta l’Africa e lavora per garantire che le strategie di intervento proposte siano pertinenti alle norme e alle culture locali. Ogni Paese deve ora ratificare la Convenzione (Un Women).

Road map – Il Messaggero intervista Hadja Lahbib, la Commissaria europea per la Preparazione, la Gestione delle crisi e l’Uguaglianza. Dalla promozione della parità passano la crescita del Pil e il rilancio della competitività, spiega, ma la discriminazione è strutturale e richiede precise iniziative rivolte ai giovani uomini. Inoltre serve una definizione comune di consenso per tutti i 27 Stati Ue. Questa settimana Lahbib presenterà una “Roadmap” in materia di diritti delle donne.

Soffitto infranto – Brigitte Haas guiderà il governo in Liechtenstein come Prima Ministra dopo che il suo partito conservatore, l’Unione Patriottica, ha ottenuto la maggioranza dei voti alle elezioni. Haas è la prima donna a ricoprire questa carica (Politico).

  • Le donne hanno ottenuto il suffragio universale in Liechtenstein solo nel 1984 e sono state autorizzate per la prima volta a candidarsi nel 1986, anno in cui è stata eletta la prima donna, Emma Eigenmann, al Parlamento (Upi).

Nuovi volti – Tulsi Gabbard è stata confermata dal Senato come Direttrice dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti con 52 voti favorevoli e 48 contrari, nonostante le preoccupazioni per le sue posizioni passate considerate filorusse (Guardian).

Secondo turno – I candidati alle elezioni presidenziali in Ecuador andranno al ballottaggio (il 13 aprile), dopo che il candidato di centro-destra in carica, Daniel Noboa, e la sua principale sfidante di sinistra, Luisa González, hanno ricevuto percentuali di voti quasi identiche (Bbc).

  • In politica estera Noboa nelle ultime settimane ha cercato di accreditarsi come possibile alleato in Sudamerica del nuovo Presidente statunitense Donald Trump, mentre González ha rapporti più solidi e costanti con i leader sudamericani di sinistra (Il Post).

Eredità – Il Sole 24 Ore intervista Zakia Seddiki Attanasio, la moglie dell’Ambasciatore Luca Attanasio, ucciso per i colpi ricevuti durante un agguato in Congo, quattro anni fa. Zakia Seddiki porta avanti il lavoro della Fondazione Mama Sofia e non esita a definire “molto preoccupante” la decisione del Presidente Usa Donald Trump di tagliare i programmi Usaid, l’agenzia per lo sviluppo più grande al mondo. Inoltre fa un appello alla comunità internazionale e all’Europa per non “lasciare sola l’Africa”. Perché, “come ripeteva Luca: se l’Africa sta bene, tutto il mondo sta bene”.

Elezioni tedesche – Con il 20,8% dei consensi a livello nazionale alle elezioni del 23 febbraio in Germania l’Alternative für Deutschland ha ottenuto il successo maggiore della sua breve storia, quasi raddoppiando la propria quota rispetto alle elezioni del 2021 (Dw). Il Sole 24ore fa un ritratto di Alice Weidel, Copresidente dal 2022 e una delle poche donne in un partito dominato da uomini.

 

Occhi puntati su

 

Dati da coltivare – Le donne scienziate e ingegnere nell’Unione Europea sono circa 7,7 milioni, in media il 41% della forza lavoro Stem. Tra i Paesi europei più avanzati ci sono Danimarca e Spagna, dove il tasso di “stemiste” supera il 50%. L’Italia è tra i Paesi Ue con la quota più bassa, intorno al 34,1%, vicina a Ungheria (30,7%), Slovacchia e Malta (34,3%). Scienziate e ingegnere in Italia si concentrano nel Centro, nel Nord-Est e inaspettatamente in Sicilia e Sardegna (35,5%). Il Nord-Ovest (31,5%) e le regioni del Sud (30,6%) abbassano la media (Eurostat).
La sensibilità sui ruoli femminili sta cambiando anche grazie all’impegno delle istituzioni. La Nato, per esempio, ha istituito un premio per le ricercatrici su temi di difesa e sicurezza, e nella Max Planck Society il numero di donne leader è tra i più alti mai registrati.
L’Italia è il Paese dove le laureate Stem guadagnano meno rispetto ai laureati di genere maschile: 67% contro 77% della media Ocse (Alley Oop).

  • L’Ambasciata d’Italia a Ottawa celebra il 10° anniversario della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza (Ansa).

Gender pay gap – In Italia le lavoratrici hanno in media una retribuzione giornaliera di circa il 20% più bassa dei loro colleghi. Inoltre, solo il 21% dei dirigenti e il 32,4% dei quadri è donna. I dati emergono dal Rendiconto di genere presentato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps (Ansa). Le donne lavorano meno ore e quando lavorano a tempo pieno e indeterminato fanno meno carriera. Risultato: percepiscono stipendi inferiori del 23,7% nel commercio, 16,3% nella ristorazione, 32,1% nelle attività finanziarie, assicurative e nei servizi alle imprese (Repubblica).

  • In Italia il 36% dei manager è donna, sopra la media Ue, ma siamo ultimi per partecipazione al lavoro (Ansa).

Guardare alle donne – Solo in sette Paesi Ue aderenti alla Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa le case protette per donne vittime di violenza possiedono gli standard minimi di un letto ogni diecimila abitanti. Covid e carovita hanno aggravato sia il fenomeno che le condizioni dei centri antiviolenza, sempre più costretti a chiudere. L’Agenzia Ue per l’uguaglianza di genere chiede ai Paesi membri azioni concrete e urgenti, mentre il 31% delle vittime nell’Ue non denuncia e il 57% sviluppa malattie fisiche e traumi psicologici di lungo termine a causa degli abusi subiti (Eige).

Finanze pubbliche – Modern diplomacy approfondisce il tema del budgeting di genere. Riconosciuto a livello globale come uno strumento essenziale per garantire l’equità sociale, questo approccio integra le prospettive di genere nella progettazione, l’esecuzione e la valutazione dei bilanci pubblici.

Intenzioni politiche – L’Alto Consiglio francese per l’Uguaglianza ha lanciato l’allarme sulla crescente polarizzazione sui temi dell’uguaglianza e del genere tra giovani donne e uomini. Anja Durovic, politologa dell’Università di Paris-Saclay, esamina le ragioni di questo divario tra le nuove generazioni, collegandolo a disuguaglianze generazionali e di genere (Le Monde).

Divario sanitario – Le donne vivono di più degli uomini, ma vivono peggio. Se è vero che l’aspettativa di vita è per le donne in genere superiore a quella degli uomini (in Italia, 84,8 anni rispetto ai 80,7 anni ), le prime, secondo un rapporto del World economic forum e del McKinsey Global Institute, trascorrono il 25% in più di anni in cattiva salute. Questo divario sanitario, se risolto, sarebbe pari a un’esistenza più sana per circa 3,9 miliardi di donne in tutto il mondo e un ulteriore trilione di dollari aggiunto all’economia globale ogni anno. L’investimento, inoltre, creerebbe allo stesso tempo posti di lavoro in più, anche per le donne (Alley oop).

 

Donne nel mondo

 

Fondi congelati – Uno dei programmi mirati a garantire l’accesso all’istruzione superiore per le donne in Afghanistan è stato sospeso a causa del congelamento dei finanziamenti della Usaid da parte dell’amministrazione Trump (Npr).

  • Attualmente, si stima che a 1,4 milioni di ragazze sia vietato frequentare la scuola in Afghanistan a causa del divieto dei talebani (Unesco).

Istinto materno – L’83% delle persone uccise dalla polizia in Brasile nel 2023 era di colore, il 72% tra i 12 e i 29 anni. Negli ultimi vent’anni sono cresciuti nel Paese i movimenti guidati dalle madri in lutto per chiedere giustizia, in particolare a San Paolo e Rio de Janeiro. L’attivista femminista brasiliana Lúcia Xavier, che dal 1992 coordina una ong, ha detto a Un Women che investire nell’emancipazione delle donne di colore significa lottare per i diritti di base in Brasile.

Violenze sessuali – In Sudan la guerra non causa solo fame, morti e povertà ma un aumento impressionante di gravidanze e nascite a seguito di stupri, quintuplicati in un anno. L’uso continuo della violenza sessuale come arma di guerra è documentato in un report delle Nazioni Unite che documenta come, con l’intensificarsi della guerra civile, il clima di impunità nella nazione dell’Africa nord-orientale stia alimentando gravi violazioni dei diritti umani (France24).
Anche nella Repubblica Democratica del Congo le Nazioni Unite documentano aggressioni sessuali alle donne da parte di combattenti appartenenti a tutte le parti in conflitto (Ispi).
Un rapporto di Human Rights Watch ha documentato il grave impatto che la violenza sessuale pervasiva e sistematica sta avendo sulle ragazze minori di 14 anni in Guatemala.

Il sistema delle quote – Fan Yun, Parlamentare del Partito Progressista Democratico di Taiwan, ha chiesto modifiche alla Legge sul Governo Locale per aumentare il rapporto tra uomini e donne negli organi municipali eletti da 1:4 a 1:3. Il sistema delle quote ha aumentato significativamente la rappresentanza femminile, portando al 41,6% le donne nel Yuan Legislativo ma ancora oggi ci sono 40 circoscrizioni su 135 che non hannno donne in carica (Global Taiwan).

 

Per riflettere

Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia, a cura della Fondazione Nilde Iotti.
Il testo ripercorre le tappe e i contenuti delle conquiste legislative dall’inizio della Repubblica alla conclusione dell’ultima legislatura, che hanno cambiato la vita delle donne e l’assetto economico, sociale e culturale del nostro Paese.

Agenda

  • In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo, l’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti – DID organizza​​​​​​​ al Circolo degli Esteri un “inspiring gathering” sul tema scelto dalla Nazioni Unite #AccelerateAction – Acceleriamo l’azione per la parità di genere!.
  • 5 marzo, adozione della nuova Road map per i diritti delle donne della Commissione Europea.
  • Il 5 marzo, dalle 10 alle 11:30, si terrà il webinar congiunto di International Association of Universities-European Women Rectors Association su come le istituzioni di istruzione superiore possano promuovere l’uguaglianza di genere attraverso l’insegnamento e la ricerca (Ewora).
  • L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. Per il 2025 il tema scelto dalle Nazioni Unite è #AccelerateAction
  • Nello stesso giorno si tiene la cerimonia di consegna del premio Simone Veil della Repubblica Francese, assegnato a una persona o gruppo che lavora per promuovere l’uguaglianza di genere e migliorare lo status delle donne e delle ragazze nel mondo.
  • 10 marzo 1946, le donne in Italia ottengono il diritto di essere elette (Coe).
  • La 69esima sessione della Commissione sulla Condizione delle Donne si terrà presso la sede delle Nazioni Unite a New York dal 10 al 21 marzo (Un Women).
  • 13 marzo, scadenza della presentazione della domanda per partecipare al corso di alta formazione Donne, pace e mediazione dell’Università Sapienza di Roma.
  • Dal 13 al 16 marzo Mexico City ospita la IPU global conference of women parlamentarians.
  • 20 marzo,  Brigitte Haas entra in carica come Prima Ministra in Liechtenstein.

 

 

 

 

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – Aprile 2025

 

Diplomazia

Impegni assunti – Durante la Commissione Onu sullo status delle donne, tenutasi a New York (Io Donna) Sima Bahous, Direttrice esecutiva di UN Women, ha chiesto nuovi investimenti per porre fine alla povertà femminile e una maggiore inclusione delle donne nei processi decisionali. Inoltre, è stata lanciata l’Agenda d’azione Beijing+30, un piano che mira a promuovere l’uguaglianza di genere e i diritti delle donne, trasformando gli impegni assunti a Pechino nel 1995 in risultati concreti. Il piano prevede sei azioni prioritarie: rivoluzione digitale, eliminazione della povertà, fine della violenza di genere, parità nei processi decisionali, equità nelle questioni di pace e sicurezza e giustizia climatica.

  • “La libertà delle donne non è solo un diritto, ma una pietra angolare di una società prospera per tutti”, così il Rappresentante permanente italiano all’Onu, Ambasciatore Maurizio Massari, nel suo discorso alla CSW69 (Onu Italia).
  • In occasione del 70mo anniversario dell’ammissione dell’Italia alle Nazioni Unite, la Rappresentanza Permanente d’Italia a New York ha organizzato l’incontro “Donne in Diplomazia, tra sfide globali e opportunità” (Onu Italia).

Sicurezza nazionale – In queste settimane l’Ue ha lanciato un piano di riarmo in chiave di aumento della deterrenza. A guidare la svolta ci sono la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen e l’Alta rappresentante Kaja Kallas. Dopo anni in cui le donne sono state tenute fuori dalla stanza dei bottoni della politica di difesa, qualcosa sta cambiando anche se siamo lontani dalla parità di genere dell’Agenda 2030, spiega al Messaggero Irene Fellin, Rappresentante speciale del Segretario generale della Nato per Donne, Pace e Sicurezza: “escludere metà popolazione dalla difesa dei Paesi significa rinunciare a competenze preziose in un panorama sempre più complesso”.
La guerra tra Russia e Ucraina ha portato a una trasformazione culturale, con la percezione che tutti i membri della società, indipendentemente dal genere, debbano essere preparati per la difesa. Oltre 70mila donne servono oggi nelle forze armate ucraine, con più di 20mila in ruoli di combattimento e 5.500 in prima linea. Cresce anche il loro ruolo nell’intelligence (Al Jazeera).

Parità osteggiata – Friedrich Merz, il cancelliere tedesco in carica, sta affrontando richieste crescenti di una maggiore parità di genere nelle posizioni di gabinetto e nelle commissioni parlamentari in Germania. Meno di un quarto dei parlamentari della Cdu sono donne e durante i colloqui di coalizione con i socialdemocratici solo il 27% dei ruoli di negoziatore era ricoperto da donne. Le critiche, in parte, scrive l’Ft, hanno origine nel comportamento e nei commenti pubblici di Merz rispetto alle donne in politica e alle questioni femminili. Intanto Julia Klöckner, laureata in teologia, ex giornalista e Ministra dell’Agricoltura, è stata eletta a presiedere il Bundestag.

  • Lo spostamento politico a destra e la nuova legge elettorale spingono le donne fuori dal Bundestag (The Loop).

Presidenza al femminile – Netumbo Nandi-Ndaitwah ha prestato giuramento come Presidente della Namibia, diventando la prima donna Capo di stato del Paese (Bbc). Nandi-Ndaitwah ha ampliato il numero di ruoli ricoperti da donne, nominando Lucia Witbooi come Vicepresidente (Business Insider Africa) e Saara Kuugongelwa-Amadhila come presidente dell’Assemblea nazionale (Bella Najia). È la prima volta che tali ruoli sono ricoperti da donne. Il 60% dei 14 Ministri della Namibia oggi sono donne e svolgono incarichi chiave in finanza, negli affari esteri, nella salute, nell’istruzione e nell’uguaglianza di genere (Aa).

  • Per il periodo 2025–2029 la Ministra delle Relazioni Internazionali e del Commercio della Namibia sarà Selma Ashipala-Musavyi (Observer24).

Stato dell’arte – Secondo il rapporto annuale “Donne in politica” di Unione Interparlamentare e UN Women , le donne rappresentano solo il 27,2% dei Parlamentari e il 22,9% dei Ministri a livello globale. Il numero di Ministre è diminuito dello 0,4% rispetto all’anno precedente, mentre la percentuale di donne elette nei Parlamenti è aumentata solo dello 0,3%. È il progresso più lento dal 2017 (Cfr). Solo 25 nazioni sono attualmente guidate da donne. Al ritmo di crescita attuale, la parità nei ruoli di vertice richiederà 130 anni. Per quanto riguarda i ruoli ministeriali: le donne sono maggiormente rappresentate nei Ministeri legati alla parità di genere (86,7%), mentre sono fortemente sottorappresentate in settori come difesa (13%) e finanza (16,4%) (Alley Oop).

  • Il ruolo dimenticato delle donne nella diplomazia in Medio Oriente (Modern diplomacy);
  • Uno studio dell’Ipu ha messo in evidenza che nella regione Asia-Pacifico il 76% delle donne in Parlamento ha subito violenza psicologica e il 25% violenza sessuale, con più della metà degli incidenti che si sono verificati nei locali parlamentari e commessi da omologhi maschi. Atti, conclude l’Unione Interparlamentare, spesso mirati a delegittimare la presenza delle donne in politica (Abc).

Passo indietro – Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ritirato la candidatura di Elise Stefanik, Deputata repubblicana di New York, come Ambasciatrice presso l’Onu (Bbc). In un post su Truth, il Presidente afferma la necessità di “mantenere ogni seggio repubblicano mentre facciamo avanzare l’agenda dell’America First”. I Repubblicani hanno una maggioranza di 218 deputati contro 213 (Ap).

Nuova speranza – Con l’elezione di Abdirahman Mohamed Abdillahi Irro quale Presidente del Somaliland crescono le speranze per una maggiore inclusione femminile nella governance del Paese. Tre donne sono state nominate in ruoli ministeriali chiave: Milgo Mohamed Elmi Sanbalooshe, come Ministra del Lavoro e degli Affari sociali; Kaltuun Sheikh Hassan Madar come Ministra della Pianificazione nazionale; Samsam Mohamed Salah come Viceministra dello Sviluppo sanitario. Le donne in Somaliland, pur essendo il pilastro della società, hanno sempre avuto una partecipazione politica minima (Meer).

Prima volta – L’ex nuotatrice dello Zimbabwe Kirsty Coventry è stata eletta presidente del Cio, il Comitato olimpico internazionale. Si tratta della prima volta nei 131 anni del Cio in cui una donna (e un’africana) ricopre il ruolo di vertice. Prenderà il posto del tedesco Thomas Bach (Cnn). Il 26 giugno si vota la nuova guida dello sport italiano al Coni. Tra i candidati c’è la ex schermitrice Diana Bianchedi (Gazzetta dello sport).

 

Occhi puntati su

Inattive o scoraggiate? Donna, giovane, meridionale, straniera, madre, poco istruita. Ricadere in una o più di queste definizioni significa ancora, nell’Italia di oggi, essere lavoratrice sottopagata, sfruttata, disoccupata. O inattiva perché “scoraggiata”. Il 65% degli inattivi in Italia è donna. In totale, 7,8 milioni di cui più di un terzo per ragioni familiari: figli o parenti da accudire. 1,3 milioni di queste donne vorrebbe lavorare ed emanciparsi ma in 600mila rinunciano anche all’idea (Repubblica).

Legislazione e politiche di genere – La Camera dei deputati ha pubblicato un dossier che raccoglie le principali misure adottate dal Parlamento italiano nelle ultime legislature per promuovere la parità di genere. Il documento offre anche una panoramica dell’evoluzione dell’azione legislativa dell’Unione Europea sul tema.
Reliefweb descrive i risultati principali della seconda fase del programma EU 4 Gender Equality: Together against gender stereotypes and gender-based violence per il 2024. Il progetto, realizzato congiuntamente da Un Women e Unfra, e finanziato dall’Unione Europea, cerca di ridurre gli atteggiamenti e le pratiche discriminatorie di genere nella sfera istituzionale e comunitaria di quattro Paesi: Azerbaigian, Georgia, Moldavia e Ucraina.

  • Nei Paesi con maggiore parità di genere, le donne tendono a riconoscere e denunciare più facilmente la violenza. Lo evidenzia un’indagine condotta congiuntamente da Eurostat, dall’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali e dall’Eige, il quale rende per la prima volta comparabili i dati sulla violenza di genere nei diversi Stati membri dell’Ue (Ingenere);
  • Italia, il reddito di libertà per le donne vittime di violenza aumenta da 400 a 500 euro al mese. Al fondo 30 milioni in tre anni (Rainews).

Happy place – Secondo la classifica The best places to be a working woman in 2025, indice annuale pubblicato da The Economist per individuare i migliori Paesi per le donne lavoratrici, la Svezia si classifica prima. Scalzata l’Islanda, che aveva dominato la classifica negli ultimi due anni, e che va al secondo posto. Seguono Finlandia, Norvegia e Portogallo (Cnbc). L’Italia si posiziona 16esima.

In portafoglio – Meno pagate, con più difficoltà ad accedere al credito bancario e con meno beni di proprietà. Sono le condizioni della donna secondo i dati contenuti nel rapporto Fabi, la Federazione autonoma bancari italiani (Alley Oop).

  • Secondo dati di Revolut nel 2024 gli investimenti delle donne hanno registrato una performance media del 2,6% migliore rispetto a quella degli uomini. Maschi battuti in tutte le fasce di età (Repubblica).

Perpetuare le disparità – Uno studio dell’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche mostra che in Italia le figlie delle donne meno istruite hanno più probabilità di restare inattive. Un fenomeno che ne ostacola l’emancipazione e l’autodeterminazione, alimentando le disuguaglianze di genere nell’occupazione (Ingenere).

Studio e lavoro – Nel 2022, secondo i dati Eurostat, nell’Unione Europea le donne rappresentavano il 58,6% degli studenti di master e il 48,5% dei dottorandi. A livello di master le donne sono maggioranza in tutti i Paesi Ue tranne che in Lussemburgo. Per ambito di studio, le donne sono più rappresentate nell’istruzione sia nei master (75,6%) che nei dottorati (66,9%). Nei master, altre aree preferite sono arti e scienze umane (69,5%) e scienze sociali. Sono invece sottorappresentate in tecnologie dell’informazione e comunicazione e in ingegneria.

Mainstreaming di genere – Un approfondimento di Ingenere esplora la possibilità di uno stato gestito con una prospettiva femminista, concentrandosi su politiche e pratiche adottate in Argentina.

 

Donne nel mondo

Costruire democrazie – È stato presentato a Roma il progetto internazionale denominato Riza, costruire la democrazia europea con le donne migranti, che coinvolge diversi Paesi europei quali Italia, Belgio, Grecia e Finlandia. Riza, il cui ente capofila è la ong belga Enomw (European Network of Migrant Women), ha una durata di quattro anni e il suo fulcro è il supporto e l’inclusione delle donne migranti su tutto il territorio europeo (Repubblica).

Parità di genere – L’Australia ha approvato una nuova legge che prevede che dal 2026 le imprese con più di 500 dipendenti dovranno fissare e raggiungere tre obiettivi specifici in tema di parità di genere. Si tratta della prima norma al mondo che richiede alle realtà interessate di scegliere obiettivi specifici da raggiungere che dovranno poi essere implementati entro tre anni. Le imprese con meno di 500 dipendenti, quindi non direttamente interessate dalla norma, vengono comunque incoraggiate a fissare e monitorare il raggiungimento di obiettivi volontari in materia di parità tra i generi.

Taglio dei fondi all’UNFPA – L’amministrazione Trump ha eliminato tutti i finanziamenti per il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, agenzia dedicata alla salute sessuale e riproduttiva. Sono stati tagliati 48 progetti per un totale di 377 milioni di dollari, con gravi ripercussioni per donne e ragazze in zone di crisi umanitaria come Afghanistan, Congo, Haiti e Siria.

  • Più di 80 donne afghane che studiano in Oman rischiano la deportazione dopo che il loro programma di borse di studio finanziato dagli Usa è stato cancellato (Nbc).
  • Perché il Giappone ha deciso di interrompere il finanziamento al Cedaw (The Diplomat).

Sorveglianza e tecnologia – Un rapporto della Missione Internazionale d’Inchiesta delle Nazioni Unite denuncia che il governo in Iran utilizza misure intrusive, come il riconoscimento facciale e la sorveglianza elettronica, per garantire il rispetto delle leggi sul velo (Un news).

 

Per riflettere

Il lavoro delle donne? Una questione redistributiva, Luisa Corazza
I dati empirici indicano il persistere della penalizzazione delle donne nel mercato del lavoro remunerato. Indagando le cause e l’esatta distribuzione di questa diseguaglianza, è possibile proporre un nuovo programma, che affianchi al diritto antidiscriminatorio policies in grado di superare il gender pay gap. Dal pensiero della differenza all’analisi intersezionale, questo libro propone una rilettura critica degli strumenti giuridici e delle politiche pubbliche che mirano a promuovere il lavoro delle donne, per comprendere dove si annidano le radici redistributive delle diseguaglianze di genere e valutarne le azioni di contrasto.

 

L’agenda

  • Da 7 marzo al 29 giugno, il museo del Risorgimento di Torino ospita la mostra Professional Dreamers che racconta in immagini la storia di 15 donne che hanno raggiunto i loro obiettivi.
  • 7 aprile, inaugurazione dell’installazione Almas: Voci di Coraggio, promossa da Fondazione Cesvi nell’ambito del Fuorisalone e della Milano Design Week. L’opera di street art racconta la forza e il coraggio delle donne in contesti segnati da povertà e violenza.
  • Da venerdì 11 a domenica 13 aprile si terrà a Roma Immaginaria, festival del cinema delle donne.
  • 16 aprile, riunione informale dei Ministri dell’Uguaglianza di genere, a Varsavia, Polonia.
  • Il 16 aprile si terrà a Washington D.C. la presentazione della nuova edizione del Gender Balance Index (un rapporto pubblicato annualmente che valuta la presenza delle donne nei ruoli dirigenziali di alto livello nel settore finanziario) dell’Official Monetary and Financial Institutions Forum. Seguirà il 24 aprile, l’evento Representation and power: driving gender balance in leadership (Omfif).

 

 

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – marzo 2025

 

Diplomazia

Momento storico – L’Unione Africana ha adottato il primo strumento giuridico dedicato del continente per porre fine alla violenza di genere (Achpr). Gli Stati membri dell’UA si sono incontrati in Etiopia e hanno firmato la Convenzione per porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze. La Convenzione riconosce l’intersezione tra i sistemi giuridici consuetudinari e formali in tutta l’Africa e lavora per garantire che le strategie di intervento proposte siano pertinenti alle norme e alle culture locali. Ogni Paese deve ora ratificare la Convenzione (Un Women).

Road map – Il Messaggero intervista Hadja Lahbib, la Commissaria europea per la Preparazione, la Gestione delle crisi e l’Uguaglianza. Dalla promozione della parità passano la crescita del Pil e il rilancio della competitività, spiega, ma la discriminazione è strutturale e richiede precise iniziative rivolte ai giovani uomini. Inoltre serve una definizione comune di consenso per tutti i 27 Stati Ue. Questa settimana Lahbib presenterà una “Roadmap” in materia di diritti delle donne.

Soffitto infranto – Brigitte Haas guiderà il governo in Liechtenstein come Prima Ministra dopo che il suo partito conservatore, l’Unione Patriottica, ha ottenuto la maggioranza dei voti alle elezioni. Haas è la prima donna a ricoprire questa carica (Politico).

  • Le donne hanno ottenuto il suffragio universale in Liechtenstein solo nel 1984 e sono state autorizzate per la prima volta a candidarsi nel 1986, anno in cui è stata eletta la prima donna, Emma Eigenmann, al Parlamento (Upi).

Nuovi volti – Tulsi Gabbard è stata confermata dal Senato come Direttrice dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti con 52 voti favorevoli e 48 contrari, nonostante le preoccupazioni per le sue posizioni passate considerate filorusse (Guardian).

Secondo turno – I candidati alle elezioni presidenziali in Ecuador andranno al ballottaggio (il 13 aprile), dopo che il candidato di centro-destra in carica, Daniel Noboa, e la sua principale sfidante di sinistra, Luisa González, hanno ricevuto percentuali di voti quasi identiche (Bbc).

  • In politica estera Noboa nelle ultime settimane ha cercato di accreditarsi come possibile alleato in Sudamerica del nuovo Presidente statunitense Donald Trump, mentre González ha rapporti più solidi e costanti con i leader sudamericani di sinistra (Il Post).

Eredità – Il Sole 24 Ore intervista Zakia Seddiki Attanasio, la moglie dell’Ambasciatore Luca Attanasio, ucciso per i colpi ricevuti durante un agguato in Congo, quattro anni fa. Zakia Seddiki porta avanti il lavoro della Fondazione Mama Sofia e non esita a definire “molto preoccupante” la decisione del Presidente Usa Donald Trump di tagliare i programmi Usaid, l’agenzia per lo sviluppo più grande al mondo. Inoltre fa un appello alla comunità internazionale e all’Europa per non “lasciare sola l’Africa”. Perché, “come ripeteva Luca: se l’Africa sta bene, tutto il mondo sta bene”.

Elezioni tedesche – Con il 20,8% dei consensi a livello nazionale alle elezioni del 23 febbraio in Germania l’Alternative für Deutschland ha ottenuto il successo maggiore della sua breve storia, quasi raddoppiando la propria quota rispetto alle elezioni del 2021 (Dw). Il Sole 24ore fa un ritratto di Alice Weidel, Copresidente dal 2022 e una delle poche donne in un partito dominato da uomini.

 

Occhi puntati su

 

Dati da coltivare – Le donne scienziate e ingegnere nell’Unione Europea sono circa 7,7 milioni, in media il 41% della forza lavoro Stem. Tra i Paesi europei più avanzati ci sono Danimarca e Spagna, dove il tasso di “stemiste” supera il 50%. L’Italia è tra i Paesi Ue con la quota più bassa, intorno al 34,1%, vicina a Ungheria (30,7%), Slovacchia e Malta (34,3%). Scienziate e ingegnere in Italia si concentrano nel Centro, nel Nord-Est e inaspettatamente in Sicilia e Sardegna (35,5%). Il Nord-Ovest (31,5%) e le regioni del Sud (30,6%) abbassano la media (Eurostat).
La sensibilità sui ruoli femminili sta cambiando anche grazie all’impegno delle istituzioni. La Nato, per esempio, ha istituito un premio per le ricercatrici su temi di difesa e sicurezza, e nella Max Planck Society il numero di donne leader è tra i più alti mai registrati.
L’Italia è il Paese dove le laureate Stem guadagnano meno rispetto ai laureati di genere maschile: 67% contro 77% della media Ocse (Alley Oop).

  • L’Ambasciata d’Italia a Ottawa celebra il 10° anniversario della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza (Ansa).

Gender pay gap – In Italia le lavoratrici hanno in media una retribuzione giornaliera di circa il 20% più bassa dei loro colleghi. Inoltre, solo il 21% dei dirigenti e il 32,4% dei quadri è donna. I dati emergono dal Rendiconto di genere presentato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps (Ansa). Le donne lavorano meno ore e quando lavorano a tempo pieno e indeterminato fanno meno carriera. Risultato: percepiscono stipendi inferiori del 23,7% nel commercio, 16,3% nella ristorazione, 32,1% nelle attività finanziarie, assicurative e nei servizi alle imprese (Repubblica).

  • In Italia il 36% dei manager è donna, sopra la media Ue, ma siamo ultimi per partecipazione al lavoro (Ansa).

Guardare alle donne – Solo in sette Paesi Ue aderenti alla Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa le case protette per donne vittime di violenza possiedono gli standard minimi di un letto ogni diecimila abitanti. Covid e carovita hanno aggravato sia il fenomeno che le condizioni dei centri antiviolenza, sempre più costretti a chiudere. L’Agenzia Ue per l’uguaglianza di genere chiede ai Paesi membri azioni concrete e urgenti, mentre il 31% delle vittime nell’Ue non denuncia e il 57% sviluppa malattie fisiche e traumi psicologici di lungo termine a causa degli abusi subiti (Eige).

Finanze pubbliche – Modern diplomacy approfondisce il tema del budgeting di genere. Riconosciuto a livello globale come uno strumento essenziale per garantire l’equità sociale, questo approccio integra le prospettive di genere nella progettazione, l’esecuzione e la valutazione dei bilanci pubblici.

Intenzioni politiche – L’Alto Consiglio francese per l’Uguaglianza ha lanciato l’allarme sulla crescente polarizzazione sui temi dell’uguaglianza e del genere tra giovani donne e uomini. Anja Durovic, politologa dell’Università di Paris-Saclay, esamina le ragioni di questo divario tra le nuove generazioni, collegandolo a disuguaglianze generazionali e di genere (Le Monde).

Divario sanitario – Le donne vivono di più degli uomini, ma vivono peggio. Se è vero che l’aspettativa di vita è per le donne in genere superiore a quella degli uomini (in Italia, 84,8 anni rispetto ai 80,7 anni ), le prime, secondo un rapporto del World economic forum e del McKinsey Global Institute, trascorrono il 25% in più di anni in cattiva salute. Questo divario sanitario, se risolto, sarebbe pari a un’esistenza più sana per circa 3,9 miliardi di donne in tutto il mondo e un ulteriore trilione di dollari aggiunto all’economia globale ogni anno. L’investimento, inoltre, creerebbe allo stesso tempo posti di lavoro in più, anche per le donne (Alley oop).

 

Donne nel mondo

 

Fondi congelati – Uno dei programmi mirati a garantire l’accesso all’istruzione superiore per le donne in Afghanistan è stato sospeso a causa del congelamento dei finanziamenti della Usaid da parte dell’amministrazione Trump (Npr).

  • Attualmente, si stima che a 1,4 milioni di ragazze sia vietato frequentare la scuola in Afghanistan a causa del divieto dei talebani (Unesco).

Istinto materno – L’83% delle persone uccise dalla polizia in Brasile nel 2023 era di colore, il 72% tra i 12 e i 29 anni. Negli ultimi vent’anni sono cresciuti nel Paese i movimenti guidati dalle madri in lutto per chiedere giustizia, in particolare a San Paolo e Rio de Janeiro. L’attivista femminista brasiliana Lúcia Xavier, che dal 1992 coordina una ong, ha detto a Un Women che investire nell’emancipazione delle donne di colore significa lottare per i diritti di base in Brasile.

Violenze sessuali – In Sudan la guerra non causa solo fame, morti e povertà ma un aumento impressionante di gravidanze e nascite a seguito di stupri, quintuplicati in un anno. L’uso continuo della violenza sessuale come arma di guerra è documentato in un report delle Nazioni Unite che documenta come, con l’intensificarsi della guerra civile, il clima di impunità nella nazione dell’Africa nord-orientale stia alimentando gravi violazioni dei diritti umani (France24).
Anche nella Repubblica Democratica del Congo le Nazioni Unite documentano aggressioni sessuali alle donne da parte di combattenti appartenenti a tutte le parti in conflitto (Ispi).
Un rapporto di Human Rights Watch ha documentato il grave impatto che la violenza sessuale pervasiva e sistematica sta avendo sulle ragazze minori di 14 anni in Guatemala.

Il sistema delle quote – Fan Yun, Parlamentare del Partito Progressista Democratico di Taiwan, ha chiesto modifiche alla Legge sul Governo Locale per aumentare il rapporto tra uomini e donne negli organi municipali eletti da 1:4 a 1:3. Il sistema delle quote ha aumentato significativamente la rappresentanza femminile, portando al 41,6% le donne nel Yuan Legislativo ma ancora oggi ci sono 40 circoscrizioni su 135 che non hannno donne in carica (Global Taiwan).

 

Per riflettere

Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia, a cura della Fondazione Nilde Iotti.
Il testo ripercorre le tappe e i contenuti delle conquiste legislative dall’inizio della Repubblica alla conclusione dell’ultima legislatura, che hanno cambiato la vita delle donne e l’assetto economico, sociale e culturale del nostro Paese.

Agenda

  • In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo, l’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti – DID organizza​​​​​​​ al Circolo degli Esteri un “inspiring gathering” sul tema scelto dalla Nazioni Unite #AccelerateAction – Acceleriamo l’azione per la parità di genere!.
  • 5 marzo, adozione della nuova Road map per i diritti delle donne della Commissione Europea.
  • Il 5 marzo, dalle 10 alle 11:30, si terrà il webinar congiunto di International Association of Universities-European Women Rectors Association su come le istituzioni di istruzione superiore possano promuovere l’uguaglianza di genere attraverso l’insegnamento e la ricerca (Ewora).
  • L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. Per il 2025 il tema scelto dalle Nazioni Unite è #AccelerateAction
  • Nello stesso giorno si tiene la cerimonia di consegna del premio Simone Veil della Repubblica Francese, assegnato a una persona o gruppo che lavora per promuovere l’uguaglianza di genere e migliorare lo status delle donne e delle ragazze nel mondo.
  • 10 marzo 1946, le donne in Italia ottengono il diritto di essere elette (Coe).
  • La 69esima sessione della Commissione sulla Condizione delle Donne si terrà presso la sede delle Nazioni Unite a New York dal 10 al 21 marzo (Un Women).
  • 13 marzo, scadenza della presentazione della domanda per partecipare al corso di alta formazione Donne, pace e mediazione dell’Università Sapienza di Roma.
  • Dal 13 al 16 marzo Mexico City ospita la IPU global conference of women parlamentarians.
  • 20 marzo,  Brigitte Haas entra in carica come Prima Ministra in Liechtenstein.

 

 

 

 

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – febbraio 2025

 

Diplomazia

Nuovo incarico – Elisabetta Belloni – dopo aver lasciato in anticipo la guida del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza (il suo mandato scadeva a maggio) – è stata scelta come Consigliera diplomatica della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen (Corriere). Repubblica ha potuto visionare il documento che spiega nei dettagli l’incarico: Belloni è stata designata Chief Diplomatic Adviser e riporterà direttamente alla Presidente, nell’ambito di Idea, il servizio di consulenza della Commissione Europea. La Diplomatica è attesa in questi giorni a Bruxelles per definire i dettagli della nomina  (La Stampa).

  • Nel 2004 Belloni è stata la prima donna a ricoprire il ruolo di Capo dell’Unità di crisi della Farnesina, gestendo, tra le varie emergenze, i rapimenti di italiani in Iraq e in Afghanistan e lo tsumani nel sudest asiatico (RaiNews).
  • La nomina è arrivata nel giorno in cui la Presidente della Commissione Ue ha presentato la “Bussola della competitività” (Reuters).

Riconoscimento – Il governo ha promosso per meriti, al grado di Ambasciatrice, Paola Amadei, rappresentante diplomatica italiana a Teheran. La nomina è stata fortemente voluta per il ruolo centrale svolto nella liberazione di Cecilia Sala. Nata a Roma, nel 2012 Amadei è stata nominata Ambasciatrice d’italia a Mascate (Oman). Nel 2020 è Ambasciatrice a Manama (Bahrein). Dallo scorso anno è Ambasciatrice presso la Repubblica Islamica dell’Iran.

  • “Avevo una missione da portare avanti. Dovevo capire se Cecilia era stata maltrattata”, l’intervista di Amadei al Corriere della Sera.

Passo indietro – Il Primo Ministro del Canada Justin Trudeau ha annunciato il 6 gennaio le dimissioni dopo alcune settimane di crisi politica. La spallata più dura è arrivata con le dimissioni della Ministra delle Finanze, Chrystia Freeland, considerata una sua fedelissima (Euronews). Trudeau rimarrà formalmente in carica fino a marzo, ma nel frattempo i membri del suo partito dovranno trovare un sostituto o una sostituta, che ricopra entrambi i ruoli, Primo Ministro e capo dei Liberali (Internazionale). Tra i nomi dei possibili successori c’è proprio quello di Freeland (Il Post) mentre la Ministra degli Esteri e Diplomatica Melanie Joly, inizialmente inclusa nella corsa, ha dichiarato che non si candiderà (Chch).

Qui Davos – I leader riuniti al World Economic Forum hanno ribadito l’importanza della parità di genere, sottolineando che l’uguaglianza tra uomini e donne è cruciale per l’economia globale. Dipali Goenka, Ad della azienda indiana di produzione tessile Welspun Living, ha parlato a Davos sottolineando l’importanza del lavoro delle donne per la crescita economica e l’alfabetizzazione di un Paese. L’inclusione delle donne nel mondo del lavoro, ha sottolineato, è cruciale per raggiungere l’obiettivo di un pil di cinque trilioni di dollari per l’India (Ndtv).

  • “Per ogni dollaro investito nella salute delle donne, si ottiene un ritorno di tre dollari”, ha affermato Anita Zaidi, Presidente della Gender Equality presso la Bill & Melinda Gates Foundation, durante la sessione Investing in Women’s Health.
  • “Se le donne partecipassero all’economia allo stesso tasso degli uomini, il pil mondiale sarebbe più alto del 20%”, ha detto Anna Bjerde, Direttrice Generale delle operazioni presso la Banca Mondiale, alla sessione Adding Trillions with Gender Parity.

Cooperazione – Si è tenuta a Dakar, in Senegal, una due giorni di incontri incentrata sul tema Senegal Vision 2050: ruolo delle donne, impegni e prospettive, organizzata dal Ministero della Famiglia e della Solidarietà (9colonne). L’evento ha dato voce alle organizzazioni di donne con l’obiettivo di condividere esperienze e riflettere assieme sul ruolo delle donne nella realizzazione di Visione Senegal 2050. A fianco del Ministero, attori istituzionali, partner tecnici e finanziari e società civile, tra cui il titolare della sede AICS a Dakar, Giovanni Grandi. La Ministra Maimouna Dieye, nel suo discorso d’apertura, ha sottolineato l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla Cooperazione italiana in Senegal sui temi della leadership e dell’empowerment socioeconomico femminile (Aise).

  • Il programma Senegal Vision 2050
  • Nel suo discorso, Grandi ha confermato l’approvazione da parte del Governo italiano del finanziamento, per cinque milioni di euro, del Progetto di supporto al rafforzamento della leadership e dell’inclusione socioeconomica delle donne e delle ragazze).

Bando – È stata lanciata la seconda edizione del Premio Bianca Pomeranzi, iniziativa nata per tenere vivo il ricordo dell’attivista ed esperta di diritti e politiche a livello internazionale scomparsa nel luglio 2023. L’iniziativa gode del sostegno del MAECI (Aise).

Elezioni farsa – Come ampiamente previsto, il Premier della Bielorussia Alexander Lukashenko, al potere da oltre 30 anni, ha vinto le elezioni presidenziali con circa l’88% dei voti (Reuters). I politici europei hanno condannato le elezioni come non libere né eque, poiché i principali oppositori sono stati imprigionati o costretti a fuggire all’estero. Tra loro la leader dell’opposizione, in esilio, Sviatlana Tsikhanouskaya che ha definito il voto come una “farsa” in un’intervista (Guardian).

Momento di confronto – Il Consiglio d’Europa ha celebrato la Giornata delle Donne nel Multilateralismo (25 gennaio), organizzando un evento insieme alla Rete informale delle donne delegate delle Rappresentanze permanenti e alla Presidenza del Lussemburgo del Comitato dei Ministri. L’incontro ha affrontato le questioni urgenti dell’uguaglianza di genere, del multilateralismo e delle pari opportunità per le donne, pietre miliari del mandato del Consiglio d’Europa (Coe).

 

Occhi puntati su

Passo indietro – Secondo il Gender Equality Index elaborato dall’Eige per il 2024 l’Italia raggiunge un punteggio di 69,2, un risultato al di sotto della media europea (di 71) e che fa retrocedere il nostro Paese alla 14° posizione del ranking, un gradino più in basso rispetto al 2023. Nella dimensione Lavoro l’Italia rimane fanalino di coda, con un divario elevato rispetto alla media europea nella partecipazione femminile al mercato del lavoro e nella segregazione e qualità dell’occupazione (Idem).

Equilibriste – Per le donne che svolgono attività libero professionale la nascita di un figlio significa mettere in conto una diversa gestione del tempo-lavoro. Secondo un dossier curato dall’Osservatorio Libere professioni di Confprofessioni, solo il 36,6% delle donne dichiara di non aver registrato modifiche alla propria attività dopo la nascita di un figlio. Quattro professioniste su cinque inoltre ritengono che la maternità possa compromettere il percorso professionale. Tra le donne più giovani questo giudizio è ancora più marcato (l’83%) (Il Sole 24ore).

  • Nel 2022, in Italia, la retribuzione media lorda annua è stata di 37.302 euro, pari a circa 2.200 euro netti al mese, con un differenziale retributivo tra uomini e donne di oltre 6mila euro l’anno. Incide anche il fatto che le donne fanno più part time e lavorano in media 1.539 ore l’anno contro le 1.812 ore degli uomini (Corriere).

Donne nei cda – È entrata in vigore la direttiva Ue sull’equilibrio di genere nei cda delle quotate in Ue, dove oggi la quota di donne è in media del 34%. Al 30 giugno 2026, il genere sottorappresentato dovrà occupare il 40% dei posti non esecutivi e il 33% del totale. “L’equilibrio è una questione di equità”, ha detto la commissaria Ue per l’uguaglianza Hadja Lahbib (La Stampa).

  • Nel corso della sua visita in Polonia del 10 e 11 gennaio, attuale Presidenza di turno dell’UE, la Commissaria Lahbib ha incontrato la Ministra per le Pari Opportunità, Katarzyna Kotula, per discutere, tra le altre cose, della futura strategia dell’Ue e della tabella di marcia sui diritti delle donne (X).

L’opinione – Intervistata da El País, Claudia Goldin, unica donna a vincere il Nobel per l’Economia, confessa i suoi timori riguardo alle politiche che la nuova amministrazione degli Stati Uniti dichiara di voler mettere in atto.

In agenda – Nel 2025 si celebra il 30° anniversario della Dichiarazione di Pechino (Unric), documento che considera l’uguaglianza di genere come base per società più pacifiche, prospere e sostenibili. Adottata da 189 Governi nel 1995, la piattaforma si concentra su 12 aree di azione. Ogni cinque anni, i Paesi rivedono i progressi fatti e le sfide che restano da affrontare (Un Women).

Innovazione – Nel 2024 si è registrato un calo degli investimenti nelle startup con fondatrici o co-fondatrici donne. Lo scorso anno, scrive Il Sole 24ore, solo il 22,7% del totale dei finanziamenti sono andati a società innovative femminili, in calo dell’1,9% rispetto al 2023 e segnando il livello più basso dal 2017. Il valore degli investimenti nelle aziende fondate da donne ha raggiunto i 45,3 miliardi di dollari su un totale di fondi pari a 209.

 

Donne nel mondo

Crimine contro l’umanità – Il procuratore della Corte penale internazionale (Cpi), Karim Khan, ha annunciato di aver chiesto dei mandati d’arresto per due esponenti di primo piano del regime dei taliban in Afghanistan, accusati di persecuzione nei confronti delle donne, un crimine contro l’umanità (Reuters).

  • Il Coordinamento italiano sostegno donne afghane (Cisda) lancia una campagna per la definizione dell’apartheid di genere come crimine contro l’umanità (Ingenere).

Modi di dire – Guardian approfondisce un concetto tipicamente islandese: konur eru konum bestar (“le donne sono le migliori alleate dele donne”). Questa filosofia ha guadagnato popolarità negli ultimi anni in Islanda come principio guida nei rapporti tra donne. L’idea è che piuttosto che imitare il patriarcato comportandosi in modi che rischiano di peggiorare la vita delle altre donne, queste scelgano di sostenersi a vicenda. Come ricorda Il Messaggero, da fine 2024, per la prima volta nella sua storia, l’Islanda ha sia una Presidente donna, Halla Tómasdóttir, sia un Primo Ministro donna, Kristrún Frostadóttir.

  • Il 24 ottobre 2025 ricorrerà il 50° anniversario dello sciopero delle donne. In quella data del 1975 il 90% delle islandesi smise di lavorare – fuori e dentro casa – per un giorno per protestare contro la disuguaglianza di genere (Kvennasogusafn).

Sfruttate – Il numero di vittime di tratta di esseri umani nell’Unione Europea è aumentato del 41% nel 2022, passando da 7.155 a 10.093. Lo fa sapere la Commissione Europea nel suo quinto rapporto sul tema. La tratta per sfruttamento sessuale rimane quella prevalente, con il 49% di tutte le vittime, di cui il 92% sono donne. Segue lo sfruttamento lavorativo con il 37%, dove il 70% delle vittime sono uomini. Seguono i minori con il 19%.

Spose bambine – Il Parlamento in Iraq ha promulgato una legge che, di fatto, revoca il divieto, emanato nel 1959, dei matrimoni minorili e che fissava l’età minima legale per il matrimonio a 18 anni. In base alla nuova legge, le autorità religiose hanno ora la giurisdizione per decidere sugli affari di famiglia, tra cui matrimonio, divorzio, affidamento dei figli ed eredità. Per coloro che praticano l’Islam sciita, il matrimonio è consentito a partire dai nove anni per le bambine, mentre per i praticanti sunniti l’età ufficiale è 15 anni (Guardian).

  • Secondo Unicef, il 28% dei minori del Paese si sposa entro i 18 anni e il 7% entro i 15 anni.

Oltre Tevere – Suor Simona Brambilla, di formazione infermiera e finora Segretario del Dicastero per gli istituti di Vita Consacrata e le società di Vita Apostolica della stessa istituzione, è stata nominata Prefetta da Papa Francesco. È la prima volta che una donna arriva a una nomina del genere nella storia della Curia romana (Fides).

  • I Dicasteri (che sono 16 in tutto) sono organi divisi per materia e competenza che assistono il Papa nella guida della Chiesa cattolica. Si potrebbero paragonare, spiega Il Post, a dei Ministeri.

Sport come emancipazione – La fotografa italiana Chantal Pinzi ha incontrato le donne che in India praticano lo skateboard per sfidare gli stereotipi di genere tradizionali e patriarcali. Queste ragazze usano lo skate per combattere l’emarginazione e rivendicano gli spazi pubblici di città come Mumbai e New Delhi. Molte sono riuscite a evitare i matrimoni combinati, altre hanno guadagnato l’indipendenza economica e il rispetto delle loro comunità (Internazionale).
Il progetto Bicilibera insegna alle residenti, soprattutto di origine straniera, del comune di Pioltello, in provincia di Milano, ad andare in bicicletta. Un’occasione per favorire l’autonomia di chi prende parte e creare uno spazio di incontro nel Comune più multietnico della Lombardia (Altreconomia).

Un’impresa da donne – L’ultimo volo ufficiale dell’Air Force che ha riportato a casa, in California, l’ex Vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, è stato supportato da un equipaggio completamente femminile dell’aeronautica militare statunitense. È stata la prima volta in cui un equipaggio composto da sole donne ha operato un C-32 per conto dell’Air Force (Inkl).

 

Per riflettere

Economia politica femminista. Una prospettiva globale, Sara Cantillon, Odile Mackett e Sara Stevano
Per comprendere e trovare soluzioni alle disuguaglianze di genere a livello economico serve guardare al lavoro e alla cura con un approccio femminista, che tenga conto anche di ciò che accade nel Sud del mondo (Sbilanciamoci). Il libro combina le preoccupazioni femministe per il genere, e la sua intersezione con altre forme di disuguaglianza, con l’approccio tipico dell’economia politica. Questo, come spiegano le autrici, si occupa di come le strutture di potere in contesti globali, nazionali e locali influenzino il funzionamento e i risultati delle forze economiche. Viene quindi esaminata la natura intersezionale delle disuguaglianze come cornice essenziale per la comprensione delle diverse manifestazioni del potere che operano nei domini della produzione e della riproduzione in tutto il mondo (Ingenere).

 

L’agenda

      • Il 5 febbraio, nella sede centrale delle Nazioni Unite, a New York, il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) ospiterà il suo Partnership Forum del 2025. L’appuntamento di quest’anno si concentrerà su cinque obiettivi di sviluppo sostenibile, tra cui il quinto (Uguaglianza di genere) (Sdgs)
      • La Francia il 10 e 11 febbraio ospiterà l’Artificial Intelligence Action Summit, che sarà anche l’occasione per presentare i progetti selezionati dal Women’s Rights Online Laboratory lanciato nel 2024 (Eliseo).
      • 11 febbraioGiornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. In occasione di questa ricorrenza l’Università di Pisa ospita la presentazione del volume La Scienza al Femminile. Storie e Testimonianze, curato da Maria Pia Abbracchio e Giacomo Lorenzini (Controluce); l’Università di Torino presenta la mostra fotografica “1925 – 2025 Payne e Leavitt – Due astronome, un centenario” che resterà aperta al pubblico fino al 29 marzo.
      • L’11 e 12 febbraio Varsavia ospiterà, nell’ambito della presidenza polacca del Consiglio dell’Unione Europea, l’High Level Group on Gender Mainstreaming.
      • “Riequilibrio di genere nelle nomine pubbliche. A che punto siamo?” è il titolo di un incontro che si terrà il 12 febbraio alle 16 a Palazzo Giustinani, Roma (Le contemporanee).
      • Si terrà in Lussemburgo, il 13 febbraio, la conferenza finale del progetto All In Plus: una collaborazione tra il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea per promuovere la parità di genere nello sport, attiva da marzo 2023 a marzo 2025.

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – gennaio 2025

 

Diplomazia

Che anno è stato – Anno storico il 2024 per il numero di elezioni che si sono tenute a livello mondiale. In dodici mesi è andata alle urne oltre metà della popolazione mondiale. Le donne hanno visto sostanzialmente stabile la percentuale della loro rappresentanza politica, che resta “criticamente bassa” nel 2024, secondo Un Women. Il mondo ha 26 capi di Stato e di governo donne attualmente, in calo rispetto al massimo di 38 del 2023. Il calo è dovuto a “venti contrari sistemici” con il declino democratico e l’aumento degli effetti della tecnologia sulle donne in politica. La percezione pubblica delle capacità di leadership delle donne è diminuita, come indicato dall’indice di Reykjavik, raggiungendo il livello più basso da quando è iniziata la raccolta dei dati nel 2018 (Forbes).
L’anno che sta per terminare sarà archiviato nei database come quello che ha visto il più lento tasso di crescita della rappresentanza femminile negli ultimi 20 anni (Il Sole 24ore).

  • Nella lista delle 100 donne più potenti del mondo secondo Forbes Giorgia Meloni è in terza posizione. Prima di lei, sul podio, Ursula von der Leyen e Christine Lagarde.
  • Politico incorona la Meloni come la persona più potente d’Europa.

Governo di transizione – Aisha al-Dibs è stata nominata Responsabile dell’ufficio per gli Affari femminili sotto il governo provvisorio in Siria (Al Jazeera). Maysaa Sabrine, ex vicegovernatrice della Banca centrale siriana e tecnico di lunga data concentrata soprattutto sulla supervisione del settore creditizio, è stata nominata alla guida dell’istituzione. È la prima donna a ricoprire questo ruolo in quasi 70 anni di storia (Domani). Le associazioni umanitarie e le controparti internazionali stanno facendo pressioni affinché le discussioni per la ricostruzione del Paese si basino su inclusività, rispetto per le minoranze e diritti delle donne (Alley Oop). In particolare, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha chiesto che il processo politico in Siria sia “inclusivo” (UN news). Kaja Kallas, l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, ha chiarito che le sanzioni contro la Siria non saranno tolte fino a quando i nuovi governanti non garantiranno che le minoranze non saranno perseguitate e i diritti delle donne protetti all’interno di un governo che rinneghi l’estremismo religioso (Reuters). Nel Paese ci sono state manifestazioni di donne per chiedere la parità (Reuters) ma i messaggi di moderazione trasmessi da Ahmad al-Sharaa, scrive Le Monde, non sono riusciti a rassicurare le donne delle comunità minori.

  • A livello europeo è partita una raccolta firme perché venga riconosciuto alle donne il diritto di avere una rappresentanza politica.
  • La Germania ha annunciato un finanziamento di 60 milioni di euro per progetti in Siria, mirati a migliorare l’istruzione e i diritti delle donne (Alarabiya).

Diritti – Il Parlamento europeo ha conferito il Premio Sacharov 2024 per la libertà di pensiero a María Corina Machado, leader delle forze democratiche in Venezuela, e al Presidente eletto Edmundo González Urrutia. Nel corso della cerimonia tenutasi a Strasburgo il 17 dicembre Machado ha parlato agli eurodeputati da remoto, essendo costretta a nascondersi (Ansa).

Signora Presidente – La Namibia ha eletto la sua prima Presidente donna. Netumbo Nandi-Ndaitwah, attuale Vicepresidente del Paese, ha vinto con il 57,31% dei voti (The conversation). Nanda-Ndaitwah, del partito in carica South West Africa People’s Organization, ha sottolineato il potenziale impatto della sua vittoria sull’emancipazione di genere nel Paese (Ap) e si unirà a Samia Suluhu Hassan della Tanzania come seconda leader donna attualmente in carica come Presidente nel continente africano. In precedenza ha ricoperto altri incarichi governatici tra cui Ministra delle Relazioni internazionali e della Cooperazione, Vice Primo Ministro e Ministra degli Affari femminili e del Benessere dei minori (Bbc).

Prime volte – Naana Jane Opoku-Agyemang, membro del partito del Congresso Nazionale Democratico, è stata eletta prossima Vicepresidente del Ghana, diventando la prima donna a ricoprire questa carica. Ex Ministra dell’istruzione e professoressa di letteratura, Opoku-Agyemang si unirà al presidente John Dramani Mahama (Bbc). Molti studiosi e attivisti considerano la sua elezione come una svolta storica per il Paese, conservatore in termini di genere (Africanews).

Diplomazia riunita – In occasione della XVII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo è stata presentata la 24ª Esposizione Internazionale Inequalities, promossa da Triennale insieme al Maeci e al Bureau International des Expositions che si svolgerà dal 13 maggio al 9 novembre 2025. Al centro dell’evento le disuguaglianze sociali (Rainews). La conferenza è stata l’occasione di confronto sull’azione internazionale dell’Italia, con la partecipazione di oltre 152 titolari delle sedi diplomatiche italiane all’estero e Ministri di governo (Repubblica).

  • Intervento del Presidente Mattarella alla Conferenza;
  • Una tradizione lunga 25 anni (Italymfa).

Ok finale – Il Parlamento Europeo con 569 sì ha dato l’ok alla nomina di Bruna Szego a Presidente dell’autorità antiriciclaggio Ue. Szego dirige l’unità di supervisione e normativa antiriciclaggio di Bankitalia.

Elezioni contese – Dopo il giuramento del nuovo Presidente della Georgia, Mikheil Kavelashvili, vincitore delle contestate elezioni presidenziali di dicembre, la Presidente uscente Salome Zourabichvili, filo-occidentale, ha lasciato la sua residenza a Palazzo Orbeliani, ma ha insistito sul fatto di essere la legittima titolare della carica (Guardian).

 

 

Occhi puntati su

Gender gap – ll divario occupazionale di genere costa all’Unione Europea 370 miliardi di euro all’anno e raggiunge il 10,8%. “Se l’Ue vuole davvero diventare più competitiva, l’uguaglianza di genere dovrebbe svolgere un ruolo cruciale”, ha detto a Euronews Carlien Scheele, direttrice dell’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere. Arancha González Laya, senior advisor dell’Osservatorio sul Women’s Empowerment dell’European House Ambrosetti ed ex Ministra degli Affari esteri della Spagna, ha spiegato al Corriere che la violenza di genere impatta anche sull’economia e pesa 2,5 punti sul pil.

  • Secondo l’Indice europeo di parità per il 2024 (Eige) l’Italia è ancora una volta molto indietro soprattutto nell’ambito del lavoro delle donne. 20 punti di distanza dalla Svezia prima in classifica e quasi 10 dalla media europea (Greenme)
  • ​​​​In occasione del 20° anniversario del Piano d’azione sulla parità di genere, i Ministri degli Esteri dell’Ocse hanno rinnovato il loro impegno a favore dell’uguaglianza di genere e della leadership femminile.

Finanza – Il numero di governatrici di banche centrali è salito a 30, in crescita dalle 23 dell’anno precedente.  In testa l’Europa, con 10 donne al vertice delle istituzioni nazionali. Secondo un’indagine dell’Fmi, poco meno della metà dei dipendenti delle banche centrali sono donne ma la percentuale cala a un terzo tra economisti e dirigenti (Il Sole 24ore).

Violenza domestica – Secondo una nuova ricerca di Un Women il posto più pericoloso per una donna è la propria casa. Secondo il report Femicides in 2023: Global estimates of intimate partner/family member femicides, 85mila donne e ragazze sono state uccise intenzionalmente da uomini nel 2023. Il 60% di questi crimini è stato commesso da qualcuno che la vittima conosceva. Rispetto alle precedenti edizioni del rapporto i progressi sono contrastanti. Il tasso dei femminicidi sta diminuendo costantemente in Europa dal 2010 mentre in America Latina, i miglioramenti sono limitati.

  • America latina e violenza di genere. La forza dei movimenti dal basso (Alley oop)

Micro impresa e autoimpiego – L’Italia ha il primato nella Ue per il numero di donne (micro) imprenditrici e partite Iva. Con 1,61 milioni di donne artigiane, commercianti e professioniste, secondo i dati della Cgia di Mestre, il nostro Paese svetta su Francia (1,3 milioni circa) e Germania (1,4 milioni circa). Con il tasso di occupazione femminile al 53,6% (il più basso d’Europa), l’autoimpiego si afferma come uno degli strumenti più efficaci per riconquistare protagonismo nella propria vita professionale e realizzare i propri obiettivi.
La maggiore incidenza di società a conduzione femminile viene riscontrata nell’Italia centro-meridionale (Rainews).
Sono 847mila i posti di lavoro in più (+3,6%) registrati negli ultimi due anni, secondo l’ufficio studi della Cgia. Le donne rappresentano quasi la metà dei nuovi occupati (420 mila), contribuendo a una riduzione della disoccupazione di 496 mila unità (Sky tg24).

  • Secondo il Bilancio di Genere del Comune di Milano, in città il tasso di attività femminile supera il 71%. Il reddito medio femminile si attesta a 28mila euro, a fronte della media di 46mila euro per gli uomini (Alley Oop).

Politiche per la natalità – Il Rapporto Plus 2023 dell’istituto per le politiche pubbliche Inapp evidenzia come, in Italia, il 39,6% delle donne senza figli (tra i 18 e i 49 anni) consideri la maternità un ostacolo – se non una minaccia – alla permanenza o all’ingresso nel mercato del lavoro. Percentuale che scende al 27,4% tra gli uomini. Abbassando la fascia di età la preoccupazione aumenta: una donna su due (il 49,9%) tra i 18 e i 24 anni, rileva l’indagine, considera il diventare madre uno svantaggio per il lavoro (Avvenire).

  • In Giappone, la ricetta della Governatrice dell’area metropolitana di Tokyo, Yuriko Koike (ex Ministra della Difesa) contro il calo demografico (Corriere).

Governance – Nelle pubbliche amministrazioni le donne che ricoprono ruoli strategici sono ancora troppo poche, una tendenza che si rinforza salendo verso le posizioni di massima rappresentanza nelle carriere. Per raggiungere la parità, scrive InGenere partendo da una analisi dei dati Istat, servono politiche mirate e un cambiamento culturale che valorizzi le competenze.

Occupazione – Secondo il rapporto sull’occupazione nei Paesi membri presentato dalla Commissione europea, l’Italia è tra i Paesi Ue “da tenere d’occhio” per gender gap e reddito familiare (Eunews). Il divario di occupazione tra uomo e donna è ritenuto in una “situazione critica” (Sole 24ore): il delta è di 19,5 punti percentuali, il doppio rispetto alla media europea.
Tra gli stranieri residenti in Italia il gender gap è ancora più accentuato: secondo i dati del Consiglio Nazionale degli Attuari, la retribuzione media annua di un lavoratore straniero, è stata di 18,411 euro lordi nel 2023, quella di una lavoratrice straniera soltanto di 12,788 euro, il 30,5% in meno (Borsa Italiana).

Conflitti e impatto di genere – In un nuovo Gender Alert, Un Women mette in evidenza la situazione delle donne e delle ragazze in Sudan. Quasi 6,9 milioni di persone sono attualmente vulnerabili alla violenza di genere e da dicembre 2023 il numero di sopravvissute che cercano assistenza e servizi contro la violenza di genere e la violenza sessuale legata ai conflitti è aumentato del 288%. Le organizzazioni locali guidate da donne che forniscono assistenza ricevono meno del 2% dei finanziamenti dal Sudan Humanitarian Fund. Meno del 10% della popolazione è in grado di accedere a questi sostegni.

Anniversari – Il 26 dicembre 1965 Franca Viola venne rapita e violentata ma rifiutò poi pubblicamente il matrimonio “riparatore” che in base all’articolo 544 del codice penale allora in vigore avrebbe estinto il reato. Fu la prima donna italiana a farlo. Il caso aprì un dibattito sul tema della violenza sulle donne che, solo nel 1981, a 16 anni di distanza, portò all’abrogazione di quell’articolo. Solamente nel 1996 lo stupro da reato “contro la morale” è stato riconosciuto in Italia come un reato “contro la persona” (Sky tg24).
La “legge Anselmi” sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro venne approvata dal Parlamento il 9 dicembre 1977. La proposta di legge è di Tina Anselmi, Ministra del Lavoro e della Previdenza sociale dal 1976 al 1978 (III governo Andreotti) che fu anche la prima donna ad assumere una carica ministeriale in Italia (Camera dei deputati).

  • Le principali misure a favore dell’occupazione femminile nell’approfondimento del Servizio studi della Camera;
  • Parità vo’ cercando in (quasi) 80 anni di Repubblica (Senato).

 

 

Donne nel mondo

 

GBV – Le donne in Kenya sono scese in piazza in protesta contro il governo che starebbe facendo troppo poco per fare fronte all’aumento dei tassi di femminicidio (oltre cento le donne ammazzate solo negli ultimi tre mesi) (Nyt).  William Ruto ha definito la violenza “un problema urgente e preoccupante” ma le attiviste hanno esortato il Presidente a fare di più: dichiarare il femminicidio crisi nazionale, adottare politiche di prevenzione, riconoscere legalmente il femminicidio come un crimine distinto dall’omicidio e una maggiore rappresentanza delle donne nel governo (Carnegie Endowment). Secondo il Gender Violence Recovery Centre, una donna keniota su tre ha subito violenza sessuale prima dei 18 anni e il 38% delle donne sposate ha subito violenza fisica (Voa).

  • Alle “Olimpiadi Maasai”, le donne corrono per colmare il divario di genere (Al Jazeera).

Elettorato femminile – In India, i partiti politici stanno sempre più cercando di ottenere il voto delle donne attraverso programmi di aiuto finanziario e di empowerment, allontanandosi dalle campagne tradizionali che si concentravano sulla casta e sulla religione (Scmp).

Spose bambine – Il Mozambico ha uno dei più alti tassi di matrimoni precoci al mondo. Circa la metà di tutte le ragazze di età compresa tra i 18 e i 24 anni si sono sposate prima dei 18 anni. Il problema è particolarmente acuto nelle zone rurali del Paese. I matrimoni precoci sono illegali dal 2019 ma il fenomeno non è diminuito, poiché il fenomeno è strettamente legato alla povertà strutturale, per la quale non esistono soluzioni rapide (Telegraph).

Restrizioni – La Libia ha istituito una nuova “polizia morale”, entrata in funzione a dicembre, per imporre regole severe sui codici di abbigliamento delle donne nei luoghi pubblici, incluso l’obbligo di indossare il velo a partire dai 9 anni. Le donne non potranno più viaggiare senza un tutore maschio e saranno vietati i comportamenti “inappropriati” (Telegraph). Le organizzazioni internazionali temono che l’istituzione della polizia morale possa sfociare in abusi di potere (Dw).

 

 

Per riflettere

Maschiocrazia. Perché il potere ha un genere solo (e come cambiare), Emanuela Griglié e Guido Romeo
La viscosità del potere monogenere è altissima e il potere femminile è ancora lontano dall’essere consolidato e strutturato in una rete influente e capillare. Questo saggio, con la prefazione di Marta Cartabia,  è un viaggio che riconosce nell’Italia un laboratorio a cui prestare attenzione ma, al tempo stesso, analizza le (troppe) resistenze al cambiamento. Attraverso dati, ricerche scientifiche, aneddoti e interviste, il libro racconta la rivoluzione in corso e indica le strade per non soffocarla (Alley Oop).

 

 

 

L’agenda

    • Scade il 15 gennaio il termine per l’invio delle candidature alla terza edizione del Women’s Peace Leadership Programme dell’Ocse dedicato all’intersezione tra genere, clima e mediazione. Il programma si terrà dall’1 aprile al 25 ottobre 2025.
    • L’incontro annuale del World Economic Forum del 2025 si terrà dal 20 al 24 gennaio a Davos, in Svizzera. Il 22 e 23 gennaio saranno i giorni del World Woman Davos Agenda.
    • Il 25 gennaio è la data scelta per festeggiare l’International Day of Women in Multilateralism, la Giornata Internazionale delle Donne nel Multilateralismo. Lo scopo di questa ricorrenza è attirare l’attenzione sul ruolo delle donne nella formazione della politica internazionale e di incoraggiarne la rappresentanza nell’arena internazionale (Unesco).
 

 

 

DID YOU KNOW? SPUNTI MENSILI SULLA PARITA’ DI GENERE.
La newsletter della DID – dicembre 2021

20 anni fa, grazie all’azione di un gruppo di colleghe determinate e visionarie, nasceva al Ministero degli Esteri italiano l’associazione Donne diplomatiche e dirigenti (DID). Si trattava allora di una sparuta minoranza, intenzionata a rafforzare i legami interni e a perorare con forza la causa di una Farnesina più paritaria.
I Consigli direttivi che si sono succeduti da allora ne hanno raccolto il testimone, sviluppando con sempre maggiore consapevolezza un’azione a tutto campo a favore di una carriera diplomatica e dirigenziale che si caratterizzi per un vero equilibrio di genere e che sia, quindi, più equa, inclusiva e soprattutto efficiente. I progressi sono stati ragguardevoli, ma insufficienti. Cinque colleghe attualmente in servizio hanno raggiunto l’apice della carriera, le donne hanno avuto e hanno la guida di alcune delle strutture di maggiore rilevanza della rete diplomatica – anche in sedi di particolare delicatezza e disagio – e si è fatta strada gradualmente una cultura più ricettiva nei confronti delle istanze femminili, grazie anche alla continua azione di sensibilizzazione della DID.
Molto resta però da fare, sul piano dell’accesso alle posizioni di potere e di un’organizzazione del lavoro più in linea con le esigenze della conciliazione tra vita professionale e familiare.
Per alimentare la riflessione sui temi della parità di genere, dell’empowerment femminile, ma anche del rispetto dei diritti delle donne e della loro inclusione nella vita economico-sociale come obiettivi della diplomazia, avviamo oggi questa collaborazione con Good Morning Italia, volta ad offrire alle nostre socie una finestra mensile su quanto accade nel mondo, alla ricerca di sempre nuovi spunti e stimoli. Buona lettura!

Giuliana Del Papa
Presidente DID

Diplomazia

Caput mundi Al vertice del G20, ospitato per la prima volta a Roma, si è parlato anche di imprenditoria femminile (Repubblica). Il frutto del confronto è la Dichiarazione di Roma, in cui i leader concordano nell’impegnarsi a lavorare su alcuni punti come: la parità di accesso all’istruzione, la promozione dell’imprenditorialità e della leadership femminile, l’eliminazione della violenza di genere, la valorizzazione dei servizi sociali ed educativi, il superamento degli stereotipi di genere e la distribuzione ineguale delle cure domestiche non retribuite. L’obiettivo è rispettare gli impegni presi a Brisbane nel 2014: ovvero ridurre il divario nei tassi di partecipazione al mondo del lavoro tra uomini e donne del 25% entro il 2025 (Ilo).

  • G20 Empower, l’alleanza internazionale che riunisce i rappresentanti del settore privato e le controparti governative con l’obiettivo di promuovere la leadership femminile, ha raccolto esempi di azioni e di politiche concrete per promuovere l’avanzamento delle donne in posizioni di leadership nel Playbook 2021 (Adnkronos).

Donne all’Onu Si è conclusa il 28 settembre l’assemblea generale delle Nazioni Unite. Su 191 leader mondiali riuniti, solo 18 donne hanno preso parola (AP). Il dato è stato sottolineato anche dalla vicesegretaria generale Amina Mohammed in un tweet. Il Covid-19 è stato tra i temi in agenda e con esso la ripresa che, secondo l’Onu, deve essere “inclusiva, sostenibile e resiliente” (Un women).

  • Nel corso dei suoi 76 anni, solo quattro donne sono state elette presidente dell’Unga e non c’è mai stata una segretaria generale. Attualmente sono 24 su 193 gli stati membri rappresentati da un capo di Stato o di governo donna (Medium).

Lo Stato dell’Unione Il 15 settembre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha tenuto il suo secondo discorso sullo Stato dell’Unione dal titolo “Rafforzare l’anima della nostra unione”. Al centro dell’intervento i vaccini, l’Afghanistan e i mutamenti climatici (Dire). Von der Leyen ha anche elogiato la schermitrice campionessa paralimpica Beatrice Vio. La presidente ha spiegato di averla invitata a Strasburgo perché quest’estate l’aveva ispirata. In aula l’ha presentata come “una leader, immagine della sua generazione, da cui trarre ispirazione” (Il Riformista).

  • Von der Leyen mette l’anima al centro del dibattito politico e pubblico (Repubblica).

16 anni al potere Tempo di saluti in Germania. La camera bassa del Parlamento ha annunciato che il Bundestag procederà all’elezione del socialdemocratico Olaf Scholz come nuovo cancelliere tedesco l’8 dicembre. Intanto a Berlino di fronte al ministero della Difesa nella serata di giovedì 2 dicembre si è tenuto lo Zapfenstreich, l’evento che chiude il cancellierato di Angela Merkel. Nel suo discorso Merkel ha espresso “gratitudine” per il lungo incarico e sottolineato che la “fiducia è il più grande capitale in politica” (Il fatto quotidiano). Una serie di grafici di Sky TG24 mostra come durante i suoi tre mandati il Paese sia diventato una potenza economica mondiale all’insegna del rigore, dell’export e della piena occupazione. In quindici anni, Merkel ha amministrato le tre più gravi emergenze europee: la crisi dei debiti Ue, quella migratoria del 2015 e infine la pandemia nel 2020 (Repubblica). Oggi raccogliere la sua eredità sembra difficile tanto in Germania – con Armin Laschet sempre più isolato dentro il suo partito (Il Foglio) – quanto in Europa. Il 7 ottobre il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato a palazzo Chigi la cancelliera. Ha ricordato come Merkel sia stata un esempio per tante ragazze e giovani donne interessate alla vita politica. Poi, sul suo lascito internazionale, ha detto: “L’Italia non può guidare da sola i destini europei” (Huffington Post).

  • Angela Merkel: 10 immagini per raccontarla (Ispi).
  • La leadership “materna” di Angela Merkel: equilibrata, inclusiva, rigorosa ma attenta (Ladynomics).
  • Ci si lamenta poco, non ci si offende mai e s’impara a sfruttare la vanità dei maschi. Un manuale di “girl power” della cancelliera (Il Foglio)

Il bivio L’ambasciatrice britannica in Germania Jill Gallard in un’intervista ha confessato che nel 1991, quando entrò al Foreign Office, temette di non potere fare carriera se si fosse sposata e avesse avuto figli. La sua generazione, dice, è la prima a conciliare vita privata e carriera diplomatica e sta andando “decisamente nella giusta direzione” (BelfastTelegraph).

Un passo avanti Amina Mohammed in visita in Somalia ha invitato le donne a una partecipazione piena ed equa alla vita politica. La diplomatica ha sottolineato che l’inclusione femminile in tutti i settori della società contribuirebbe a una maggiore resilienza, pace e stabilità nel Paese (Un News).

Occhi puntati su

Pnrr a confronto Il Mef ha pubblicato uno studio comparato dei Piani di ripresa e resilienza di sei Stati membri (Italia, Francia, Spagna, Germania, Portogallo e Grecia) con un occhio di riguardo alla parità di genere. L’analisi evidenzia alcune convergenze sull’approccio e la presenza di alcune misure comuni per l’occupazione femminile, soprattutto nel settore dell’economia digitale e nelle materie scientifico-tecnologiche (Grecia, Portogallo, Italia). Emergono tuttavia alcune specificità: ad esempio l’impegno a garantire determinate quote in posizioni apicali nella P.A. (Francia) o nei consigli di amministrazione (Germania) o la stima anche quantitativa dell’impatto di genere del Piano (Italia).

Diritti sospesi In Afghanistan i talebani hanno completato il governo senza donne tra ministri e viceministri, nonostante le iniziali promesse di inclusività (Repubblica). In un’intervista a Tolo News un portavoce dei talebani ha dichiarato che non è necessario che le donne facciano parte del governo, poiché “devono fare figli” (Adnkronos). Intanto le calciatrici junior della squadra nazionale sono riuscite a lasciare il Paese. Le 32 atlete avevano subito minacce e con le loro famiglie – per un totale di 115 persone – sono riuscite raggiungere il Pakistan (Il Sole 24 Ore).

  • Rawa, il gruppo afghano più importante per la difesa dei diritti delle donne (Il Post)

La prima sindaca Michelle Wu è la prima donna e la prima americana di origini asiatiche ad essere eletta sindaca di Boston. L’avvocata 36enne, figlia di immigrati taiwanesi, presterà giuramento il 16 novembre (Il Foglio).

Una poltrona per… Tra i candidati per L’Eliseo sono presenti anche due donne: la sindaca socialista di Parigi Anne Hidalgo (France24) e la leader della destra estrema Marine Le Pen (Guardian).

Donne nel mondo

Classifiche di parità Sono stati pubblicati i risultati aggiornati del Gender Equality Index 2021, l’indice sull’uguaglianza di genere redatto dall’Eige. Dai nuovi dati emerge che l’Europa ha realizzato fragili progressi nell’uguaglianza di genere (un incremento di 0,6 punti rispetto allo scorso anno) e allo stesso tempo stanno emergendo grandi perdite causate dalla pandemia (Starmag). Il Paese con il punteggio più alto è la Svezia (83,9). L’Italia si classifica al 14° posto con 63,5 punti (Euronews).

Donne e carriera accademica Senza cambiamenti nelle procedure di concorso e nei criteri di valutazione, lo svantaggio per le donne nelle carriere accademiche non si colmerà a breve. È la tesi del documento “La dimensione di genere nelle carriere accademiche e di ricerca: alcune proposte verso l’inclusività”. Tra i suggerimenti: un’equa rappresentanza nelle commissioni e nuove modalità di valutazione (Alley Oop).

Gender pay gap Le dirigenti delle 100 società più capitalizzate quotate alla Borsa di Londra ricevono uno stipendio medio del 73% in meno rispetto agli uomini: un divario legato anche al fatto che il 91% delle donne ricopre ruoli non esecutivi (we-wealth).

Imprenditoria al femminile Le donne migranti nel nostro Paese creano impresa. Sono portatrici di bagagli esperienziali originali e trasversali, parlano più lingue e conoscono culture diverse. Un’analisi del Riformista spiega perché sono una risorsa da valorizzare.

Una forlivese a Washington Corriere di Bologna ha intervistato Federica Dal Bono, lead strategist del dipartimento di Finanza corporativa e sviluppo per l’Agenzia internazionale per lo sviluppo. L’ente aiuta i 74 Paesi più poveri del mondo attraverso prestiti a tasso bassissimo o elargizioni a fondo perduto.

Nuova vita alla plastica Nzambi Matee è un’imprenditrice kenyota con l’obiettivo di trasformare la plastica destinata alle discariche in materiale da costruzione sostenibile e resistente (Ecowatch).

Per riflettere

Prime vittime Donne e ragazze hanno maggiori probabilità di morire, subire matrimoni forzati e violenze sessuali o vivere in povertà in seguito a un disastro ambientale. Ecco perché non si può parlare di parità di genere senza considerare il cambiamento climatico (Preventionweb).

Rischio spopolamento La popolazione cinese potrebbe dimezzarsi entro i prossimi 45 anni. È la tesi di un nuovo studio dell’Istituto per gli Studi sulla popolazione e lo sviluppo della Xian Jiaotong University. Secondo i ricercatori il rallentamento demografico cinese sarebbe stato gravemente sottostimato (Scmp).

On All Fronts: The Education of a JournalistClarissa Ward
La corrispondente della Cnn che ora di stanza in Afghanistan è stata impegnata anche su altri fronti (ad esempio Siria, Egitto) documentando le vicende e gli estremismi che hanno riscritto la storia di quei Paesi (Npr).

 

L’agenda

 

  • Il governo scozzese e UN Women hanno proposto il Glasgow Women’s Leadership Statement on Gender Equality and Climate Change, una dichiarazione che promuove il ruolo delle donne nell’affrontare il cambiamento climatico. La raccolta firme è partita e resterà aperta fino a marzo 2022 (Un Women).
  • Lanciato nel 2015 a Lagos, in Nigeria, l’Africa Women Innovation and Entrepreneurship Forum è la principale conferenza dedicata all’imprenditoria femminile in Africa. Quest’anno l’evento si è tenuto in forma ibrida il 2 e il 3 dicembre (Awief).
  • Dall’1 al 3 dicembre Palm Springs, in California, ospita Ted Women 2021, la conferenza Ted dedicata alle donne. Le oratrici salite sul palco hanno presentato la loro idea di futuro spaziando in diversi ambiti, dalla cultura al design e alla scienza, provando a rispondere alla domanda: “E adesso?” (Ted).
  • L’1 dicembre si è tenuto il seminario di presentazione dei risultati del Gruppo di studio sul riequilibrio della rappresentanza di genere nei procedimenti di nomina. Il Gruppo, composto da nove docenti universitarie di diritto costituzionale, istituzioni di diritto pubblico e di diritto pubblico comparato, è stato istituito dalla Ministra Bonetti nell’aprile del 2021 al fine di elaborare proposte per una piena partecipazione delle donne nelle istituzioni, in posizioni di leadership a tutti i livelli decisionali e in tutti gli aspetti della vita sociale, economica e politica. Nel corso del seminario, la professoressa Severino ha annunciato l’intenzione di istituire una commissione che valuti i test a risposta multipla utilizzati nei concorsi, che generalmente hanno tassi di successo correlati in modo statisticamente significativo con il genere (con i candidati che rispondono meglio delle candidate). Sulla pagina Facebook del Dipartimento Pari Opportunità è possibile rivedere gli interventi.
  • La settima edizione della Conferenza Med-Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’ISPI, ha ospitato anche quest’anno il Med Women’s forum, tenutosi il 2 dicembre e dedicato alla memoria di Tosca Barucco (Med).
  • The Guardian il 7 dicembre organizza un evento in live streaming con l’editorialista Arwa Mahdawi per parlare del suo nuovo libro, Strong Female Lead. La tesi del testo è che, in tempi di caos, un modello di leadership femminile potrebbe essere quello più sostenibile.
  • Si terrà il 13 dicembre la conferenza online The Taliban and the Future of Women’s Rights in Afghanistan. Si confronteranno sul tema Lina AbiRafeh, esperta di diritti delle donne e direttrice esecutiva dell’Arab Institute for Women presso la Lebanese American University, Rina Amiri, consulente indipendente per le politiche e la mediazione che dirige l’Afghanistan and Regional Policy Initiative e la corrispondente estera Jane Ferguson (Network 20/20).
  • La Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici, che giunge quest’anno alla XIV edizione, prevede per la prima volta una sessione dedicata al ruolo delle donne in diplomazia. La Conferenza si terrà il 20 e il 21 dicembre prossimo.

 

 

ADOTTATA UNA CIRCOLARE SULLA PARITA’ DI GENERE

Il 15 ottobre 2021 il Segretario Generale Ettore Sequi ha firmato una circolare che rappresenta un passo fondamentale per il raggiungimento di una effettiva parità di genere all’interno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

La circolare evidenzia tre aspetti centrali per consolidare ulteriormente all’interno di Amministrazione e sedi estere la sensibilità per le tematiche di genere: impostazione dei metodi di lavoro, tutela della genitorialità e organizzazione di eventi in Italia e all’estero.

La stesura della circolare ha visto la piena partecipazione di tutti i soggetti interessati e dell’Associazione DID.

La circolare può essere consultata a questi link del Ministero.

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